Brasile 2014. Convocazioni Germania: l’esclusione di Mario Gomez non è l’unica sorpresa

Il tecnico della nazionale tedesca Joaquim Löw lascia a casa anche Ter Stegen, Sam, Kruse, Kiessling e Sven Bender oltre al centravanti della Fiorentina.

Tante sorprese e qualche esclusione eccellente nella lista dei 30 preconvocati dal commissario tecnico della Germania Joaquim Löw in vista dei prossimi mondiali in Brasile. Non c’è Mario Gomez, che probabilmente non garantisce una tenuta fisica adeguata in vista dell’evento, mentre figura nella lista dei convocati Khedira, da poco ristabilitosi dal terribile infortunio ai legamenti del ginocchio subito a novembre.

ESCLUSIONI ECCELLENTI Se la scelta di rinunciare a Mario Gomez appare comprensibile, molto più scalpore ha suscitato la mancata convocazione di Marc Andrè Ter Stegen, sicuramente uno dei più talentuosi portieri al mondo, e destinato nella prossima stagione a prendere il posto di Victor Valdes tra i pali del Barcellona. Accanto a Neurer e Weidenfeller è stato scelto Zieler del Norimberga, altro ragazzo molto interessante e più esperto rispetto a Ter Stegen. Non ci sarà (ma questo si sapeva) Stephan Kiessling, dopo Reus il giocatore tedesco più prolifico della Bundesliga con i suoi 15 gol, ma in rotta da sempre con il tecnico, che non lo ha mai preso in considerazione negli ultimi anni.

RENDIMENTO BASSO C’è chi invece sembrava sicuro del posto per carisma, temperamento ed esperienza, come il numero uno dell’Amburgo Renè Adler, da sempre uno dei portieri più affidabili in Bundesliga. Quest’anno però Adler è inceppato nella disgraziata stagione dell’Amburgo e anche le sue prestazioni hanno spesso lasciato a desiderare.

SPERANZA VANIFICATA Nulla da fare neanche per Max Kruse, la rivelazione della prima parte di stagione della Bundes, in cui ha guidato il Borussia Mönchengladbach verso le zone alte di classifica. Nel girone di ritorno il suo rendimento è andato calando come tutta la squadra, ma le recenti convocazioni in Nazionale avevano fatto sperare l’ex Friburgo, che si dovrà accontentare di seguire i suoi compagni dalla poltrona di casa. Così come Sven Bender, che tiferà sicuramente per il fratello Lars, ma che avrebbe fatto carte false per poterlo seguire in Brasile. Non c’è neanche Sidney Sam, da parecchio tempo nel giro della nazionale teutonica e penalizzato dal numero spropositato di attaccanti esterni presenti in rosa.