Autore: Paolo Marsico

8
Feb 2020

Atalanta corsara all’Artemio Franchi di Firenze, finisce 2-1

La squadra di Gasperini ribalta l’iniziale vantaggio firmato Federico Chiesa e tiene saldamente la quarta posizione in classifica

Finisce 1-2, il secondo anticipo della ventitreesima giornata di campionato tra Fiorentina ed Atalanta. Gara attesa per il fattore ambientale, considerata la pluriennale disputa, a colpi di cori e slogan tra le due tifoserie, per il fattore arbitrale, in quanto prima gara dei toscani dopo le polemiche seguite alle dichiarazioni del presidente Commissonel post gara di Juventus-Fiorentina della scorsa settimana, e chiaramente fattore più rilevante, quello del campo, con i viola impegnati a ritrovare una propria identità con il nuovo tecnico Beppe Iachini, ed i bergamaschi attenti a non perdere troppo terreno dalle prime tre e soprattutto non distrarsi in vista di eventuali risalite in classifica di squadre considerate troppo tranquillamente “alle spalle”.

Fiorentina-Atalanta: la gara

I viola partono bene e conquistano il vantaggio con Federico Chiesa al trentaduesimo del primo tempo. Il risultato momentaneo chiude la prima parte di gioco che però di riapre con il pareggio siglato da Duvan Zapata al minuto quarantanove. La gare prende una piega assolutamente inaspettata se si guarda al risultato del primo tempo, ed infatti al settantaduesimo minuto, Malinovskiy porta in vantaggio l’Atalanta, fissando il risultato sul 2-1 per i nerazzurri, e consegnando di fatto i tre punti alla squadra di Gianpiero Gasperini.

Il Torino alla prima di Longo

A chiudere la seconda giornata di serie A di questo turno (la prima aveva visto il Bolognadi Mihajlovic espugnare con un roboante 3-2 l’Olimpico di Roma), l’anticipo delle ore 18 tra Torino e Sampdoria, con i granata alla prima con Moreno Longo in panchina ed i doriani pronti a reagire alla sonora sconfitta in casa contro il Napoli di Gattuso.

In serata Verona - Juventus

L’anticipo delle 20:45 vedrà infine il Verona, il sorprendente Verona di Ivan Juric opporsi alla capolista Juventus, ancora alla ricerca di una chiara identità di gioco e sempre seguita a ruota, distanziati di pochi punti, dall’Inter di Antonio Conte e dalla Lazio di Simone Inzaghi. ”