Autore: Cecilia Vecchi

Ricette

Scopriamo il lusso della cucina povera

Come ottenere il massimo sapore possibile con il minor numero di ingredienti basici disponibili: scopriamo il lusso della cucina povera in tutta la sua bontà ed economia.

Fu uno slogan che sostenne l’Italia fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, prima dell’esplosione economica: la cucina povera spopolava in tutta la Nazione. Piatti semplici che dopo più di 70 anni sono tornati a fare tendenza nelle nostre tavole e nelle nostre abitudini culinarie.

Pensaci, non è un piacere assoluto inzuppare un pezzo di pane croccante nel tuorlo dell’uovo fritto? Molti la considerano quasi un’opera d’arte. Un lusso, per l’appunto. Un piatto semplice, economico e irresistibile.

Questa è la cucina povera, un filosofia austera che è rientrata nella gastronomia moderna in maniera potente e prosperosa. Un termine che fa riferimento al ricettario di sopravvivenza che dilagò in Italia dall’ultima metà del XIX secolo fino al Secondo Conflitto Mondiale. In un momento storico, sociale e politico in forte difficoltà il suo obiettivo era quello di raggiungere il massimo sapore e valore nutritivo possibile con il minor numero di ingredienti.

La rivendicazione dei cibi umili si traduce in piatti senza alcuna pretesa, possibilmente stagionali e di produzione locale, che si sviluppano intorno ad una materia prima con tecniche tradizionali.

Per raggiungere un risultato appetitoso con 3 o 4 ingredienti basici richiede immaginazione e manualità. E creare ricette antiche è anche divertente.

Ricette facili e veloci

Per avere un’idea di cucina povera ti lasciamo 3 ricette, spunti per iniziare a creare il tuo menù.

Torta di pane

Un dolce tipico della montagna, nato dagli antichi pastori che utilizzavano i pezzi di pane e frutta avanzati nelle proprie case. Dal sapore dolce ma non troppo, veniva infornata nelle stufe a legna e servita fredda dopo il riposo.

E’ una torta umida, preparata con cubetti di pane integrale bagnato nel latte tiepido a cui si aggiungono le uova, lo zucchero e un po’ di cacao e cioccolato. Ideale per la prima colazione o una merenda con un tè o un caffè.

Spaghetti aglio, olio e peperoncino

Un grande classico diffuso in tutta Italia, una cucina povera semplice e rapida. Ti basta far bollire l’acqua e buttare gli spaghetti. Mentre cuociono scalda in una padella un po’ di olio, 2 spicchi d’aglio e una manciata di peperoncino. In pochi minuti il sugo è pronto da versare sulla pasta da gustare calda.

Bruschetta

Un altro simbolo della cucina povera, che ha fatto il giro del mondo, piacevole e conviviale. Nato per riciclare il pane vecchio raffermo è stato il piatto preferito dei contadini.

Prendi il pane che hai in casa, infornalo per pochi minuti, il tempo di abbrustolirlo. Poi strofina un po’ di aglio, versa un filo d’olio e aggiungi alcuni cubetti di pomodoro fresco precedentemente tagliato.

Un ritorno alle origini per nutrire con bontà e in maniera sana il nostro corpo e il nostro spirito.