Gelato: quando è meglio mangiarlo? Le cose da sapere

Gelato: quando è meglio mangiarlo? Le cose da sapere

Con l’arrivo delle alte temperature ci si chiede quando e come mangiare il gelato

Con la bella stagione arriva anche la fase dell’anno in cui è piacevole mangiare un gelato. Attorno a questo alimento ci sono diversi punti di vista rispetto al momento in cui andrebbe mangiato. C’è chi ritiene possa essere utilizzato per sostituire un pasto, chi invece sottolinea i rischi di fare una cosa del genere.

Attenzione a sostituire pranzo o cena con un gelato

Quello che bisogna dire è che intanto mangiare un gelato nell’ambito di una dieta equilibrata e razionata non dovrebbe generare grandi problemi a chi non ha criticità dettate ad esempio da eventuali situazioni patologiche.

Sostituire un pasto ad un gelato può diventare anche vantaggioso dal punto di vista delle calorie, ma la nutrizione è un argomento complesso e non va interpretato come un mero calcolo calorico. Molti nutrizionisti, infatti, ritengono che non sia indicato avere l’abitudine di rimpiazzare il pranzo o la cena con un gustoso cono gelato.

Si tratta di una scelta che, di fatto, condizionerebbe una fase cruciale dell’alimentazione quotidiana con un alimento sbilanciato verso i nutrienti che restano quelli tipici di un dolce. Invece è notorio quanto gli esperti invitino a fare colazione, pranzo e cena che rappresentino un’occasione per ottenere il giusto quantitativo di carboidrati, proteine e grassi.

Il gelato può essere consumato con qualche accorgimento

Consumare solo un gelato porterebbe, inoltre, a creare un picco glicemico che per molti potrebbe comportare una riduzione dell’energia e dopo poco tempo la voglia di mangiare nuovamente. Il rovescio della medaglia è che non ci sono grandi problemi nel consumarne uno ogni tanto, magari in sostituzione di altri dolci che erano previsti nel proprio regime alimentare.

La soluzione potrebbe essere quella di collocarlo all’interno di un pasto che preveda anche altri macronutrienti (ad esempio delle proteine come tonno, tacchino o carne magra in genere) che non alzino di troppo il livello delle calorie consumate (già non poche per il gelato), ma che finiscano per bilanciare l’apporto dei macronutrienti destinati ad arrivare all’interno dell’organismo.

Abbinare il gelato ad un pranzo leggero o ad una cena dello stesso tipo può rappresentare una soluzione ideale in base a quanto emerge dal parere degli scienziati, senza dunque renderlo un sostituto.

Quando si hanno dei dubbi meglio rivolgersi ad un medico

Il gelato viene, inoltre, ritenuto un alimento che si presta bene come spuntino in relazione alla buona digeribilità. Anche perché ha molte meno calorie di soluzioni più elaborate. Questo lascia intendere come, tutto sommato, debba essere considerato un buon alimento, a patto di non esagerare

Non bisogna dimenticare che indicazioni generali di questo tipo sono valide per persone che non abbiano problemi di qualche tipo o che non seguano qualche tipo di terapia, per le quali potrebbero anche esserci ulteriori criticità.

La nutrizione resta una cosa molto seria e chiunque avesse dei dubbi deve rivolgersi ad un medico o ad uno specialista. Mai fidarsi di semplificazioni e approssimazioni che spesso si trovano in fonti che non possono essere considerate scientifiche.