Mangiare piccante fa bene? Sì, ma può fare anche male

Mangiare piccante fa bene? Sì, ma può fare anche male

A molti piace il cibo che picca, mentre altri non lo tollerano, la scienza ha un’opinione che invita all’equilibrio

Mangiare piccante fa bene? Sì. ma con gli stessi principi che dovrebbero regolare una dieta sana e regolare. Non si deve quindi esagerare o immaginare di poter mangiare quanto più peperoncino possibile credendo di amplificare l’azione dei benefici. Per capire quale motivo ci sia alla base di questa considerazione è bene mettere in chiaro quelle che sono le conoscenze che la scienza mette a disposizione.

Il piccante deriva da una precisa sostanza

Il peperoncino trova la sua piccantzza in una sostanza che viene chiamata capsaicina. A lei vengono riconosciute una serie di influenze positive sull’organismo umano. Alcune devono essere provate, altre invece hanno rappresentato un riscontro di precisi studi. Tant’è che oggi la si trova persino utilizzata come principio attivo di integratori presenti in commercio.

Mangiare piccante fa dimagrire? Attenzione a come stanno le cose

Gli si attribuisce, ad esempio, la capacità di favorire la perdita di peso con un’azione termogenica. Permette al corpo umano di incrementare il suo fabbisogno energetico attraverso la dispersione di calore, facilitando la creazione del cosiddetto deficit calorico. Si perde peso, infatti, nel momento in cui si consumano meno calorie di quelle che una persona necessita per condurre la propria vita.

Dire che mangiare piccante fa dimagrire rischia di essere una considerazione audace, tenuto conto che se si mangia più del normale e si ha una vita sedentaria non esiste nessun alimento miracoloso.

Ma non solo il suo utilizzo avrebbe benefici anche rispetto alla capacità di tenere sotto controllo i livelli di Ldl, il colesterolo cattivo e gli si riconoscono persino proprietà di prevenire alcune forme di cancro. Questo perché avrebbe la capacità di favorire la morte delle cellule tumorali e limitarne la vascolarizzazione.

Queste informazioni vanno naturalmente prese con il giusto approccio. Mangiare piccante e consumare capsaicina non può certo essere considerato l’elisir di lunga vita o la panacea di tutti i mali, ma è innegabile che ci siano nozioni che ne giustificano un consumo che non sia esagerato nell’ambito di uno stile di vita sano ed equilibrato.

Mangiare piccante fa male? Se si esagera potrebbe

Attenzione, però, a non esagerare. Consumare troppo cibo piccante rischia di scatenare un’azione irritante per le mucose ed il consumo non è indicato per chi deve fare i conti con disturbi o patologie che non rendono consigliabile la scelta di mangiare piccante. Un esempio di condizione critica che appartiene a questa sfera riguarda coloro i quali soffrono di reflusso gastroesoafageo o di emorroidi.

Queste criticità, una volta di più, raccontano come ogni alimento può avere delle indicazioni generali, ma va considerato in rapporto alla condizione di ogni soggetto. Chi sa di avere una patologia, di essere in terapia farmacologica per qualcosa o semplicemente ha dei dubbi deve sempre rivolgersi al proprio medico per avere un parere attendibile sulla compatibilità tra il consumo di un alimento o la propria condizione. Le informazioni generali che si possono trovare su Internet devono essere immagazzinate solo a scopo informativo, per poi magari richiedere un consulto specifico ad una professionista qualificato.