Autore: Melina Forte

Automobili - Assicurazione auto - moto

20
Dic

Rc auto familiare: cos’è e come funziona

Vediamo cos’è e come funziona la nuova Rc auto familiare, prevista nel dl fiscale. E fino a quanto si può risparmiare, secondo un’indagine di Facile.it.

Il nuovo decreto fiscale contiene un emendamento che rivede la Rc auto familiare, approvato dalla commissione Finanze della Camera a inizio dicembre.

La nuova norma estenderebbe di fatto la legge Bersani riguardo le classi di merito a tutti i veicoli assicurati in famiglia e, quindi, permetterebbe a ciascun componente dello stesso nucleo familiare di assicurare dal prossimo anno qualunque tipologia di veicolo (auto e moto) con la classe di merito migliore.

Cosa impossibile da fare finora. Infatti, se una famiglia possiede un’auto e poi compra una moto, non può mutuare la classe di merito della macchina alla «due ruote». Invece, con l’emendamento proposto dal deputato del Movimento 5 stelle Andrea Caso, si potrebbe utilizzare la stessa classe di merito per tutti e due i veicoli. Ma vediamo nel dettaglio in cos’è e come funziona la nuova Rc auto familiare.

Rc auto familiare: cos’è e come funziona

Il nuovo decreto fiscale contiene un emendamento a firma di Andrea Caso, parlamentare pentastellato, che introduce la nuova assicurazione Rc auto familiare.

Ma, in sostanza, cos’è e come funziona la RC auto familiare? La nuova norma è un’estensione del decreto Bersani che prevede già la possibilità di usufruire della migliore classe di merito disponibile in famiglia purché il componente risulti nello stato di famiglia e il veicolo da assicurare sia della stessa tipologia di quello con la CU più favorevole. Ma la novità rispetto alla legge Bersani è che estende il benificio su tutti i veicoli della famiglia e non più solo a quelli della stessa categoria.

Quindi, se con il decreto Bersani una famiglia poteva assicurare solo le macchine con la stessa classe di merito, adesso la classe di merito dell’auto di famiglia può essere utilizzata per assicurare anche una moto. Inoltre, la nuova norma si applicherebbe sia sulle polizze nuove sia sui rinnovi annuali di quelle già attive. L’unica condizione prevista sarebbe l’assenza di sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria negli ultimi cinque anni.

Inoltre, resterebbero eslcuse le auto aziendali perché sono intestate ai datori di lavori e gli autocarri che non godono della formula assicurativa bonus/malus.

Rc auto familiare: quanto si può risparmiare

La prima cosa che ci si chiede è quanto farebbe risparmiare la Rc auto familiare. A ciò ha provato a rispondere il portale delle comparazioni assicurative Facile.it attraverso un’indagine.

Facile.it ha fatto delle simulazione prendendo in esame come città Milano, Bologna e Firenze, e una famiglia-tipo con due auto in prima classe di merito e due scooter assicurati in quattordicesima.

A Milano, in media, una famiglia paga per la rc auto in prima classe 234,7 euro, mentre per lo scooter in 14 esima 484 euro, che scenderebbero a 138 se il mezzo fosse in prima. Con la nuova norma, la famiglia milanese risparmierebbe circa 690 euro ovvero il 48%.

A Bologna, l’assicurazione dell’auto in prima classe costa in media 293 euro, mentre quella dello scooter in 14esima classe viene 549 euro. Se lo scooter scattasse alla prima classe, la RC verrebbe 145 euro: con la nuova norma, la famigla spenderebbe 810 euro contro i 1690 attuali. Anche qui il risparmio sarebbe del 48%.

Infine, a Firenze si avvrebbe l’abbattimento della spesa intorno al 53% in quanto in media la famiglia pagherebbe 328,50 euro di rc auto e per lo scooter 670 euro in ultima classe, mentre solo 142 euro passando in prima. Il risparmio sarebbe oltre i 1000 euro.