Autore: Francesco Menna

Ferrari - Automobili

28
Feb

Ferrari F8 Tributo: il V8 da 720 cavalli

Ferrari presenta la sua ultima arma da strada: si chiama F8 Tributo

Proprio in occasione del Salone di Ginevra, la Ferrari ha presentato la sua nuova vettura stradale: si chiama F8 Tributo ed è la diretta erede della 488 GTB. Il V8 montato sulla fuoriserie è il più potente di sempre, ed è lo stesso che negli ultimi tre anni ha vinto il premio «Best Engine of the Year» ed è stato riconosciuto come miglior motore degli ultimi 20 anni.

I numeri raggiunti con questa vettura sono da capogiro: la cilindrata è 3.9 litri biturbo e il motore sprigiona una potenza massima di 720 cv a 8000 giri al minuto, mentre la coppia massima è di 770 Nm a 3250 giri al minuto.

Ferrari F8 Tributo: prestazioni e scheda tecnica

Le prestazioni della Ferrari F8 Tributo sono eccellenti: l’accelerazione 0-100 km/h viene coperta in 2.9 secondi, mentre quella 0-200 km/h in 7.8 secondi, mentre la velocità massima è di 340 km/h.

Un incremento di guidabilità viene fornito anche dall’alleggerimento di circa 40 chili sul peso complessivo della vettura. Dal punto di vista aerodinamico, la nuova F8 Tribute può vantare un miglioramento del 10% rispetto alla precedente 488 GTB. Il controllo di della dinamica di guida, il cosiddetto «Side Slip Angle Control», consente di divertirsi a fare derapate e cerchi sull’asfalto senza essere abili piloti professionisti.

La trasmissione è a doppia frizione automatica, con 7 rapporti. Inclusa è anche la funzione launch control, che consente di fare partenze da Formula 1.
La Casa di Maranello specifica che questa vettura riprende varie soluzioni per la gestione delle temperature del motore, come ad esempio i radiatori anteriori inclinati verso il posteriore e le prese dinamiche di aspirazione motore spostate dalla fiancata alla parte laterale dello spoiler. All’anteriore l’utilizzo di fari orizzontali a LED ha consentito di ricavare un nuovo spazio per l’apertura di prese d’aria per i freni.

Le feritoie presenti sul lunotto posteriore, un chiaro richiamo alla leggendaria Ferrari F40, consente di estrarre meglio il calore dal motore e consentire un miglior smaltimento termico.