Autore: Cecilia Vecchi

Fai del porro il protagonista e dai sapore ai tuoi piatti

Spesso relegati a soffritti e brodi, il porro può darti invece infinite gioie come attore principale di un piatto. Ecco le migliori tecniche di cottura e una ricetta per gustarlo al massimo.

Nonostante le sue qualità, nella nostra cucina quotidiana il porro è spesso relegato a brodi in cui abbiamo spremuto il suo delizioso sapore. Raramente lo abbiamo elevato di categoria per dargli la rilevanza che merita. E’ come se non avesse abbastanza “glamour” e quindi viene messo da parte. Ma prova a dargli una possibilità e ti renderai conto di come può brillare in tutta la sua bontà, ed anche economico.

Come cucinare il porro

Prima devi tagliare la parte bianca in pezzi di circa 8 cm. Non gettare quella più verde, ma utilizzala per brodi o altre preparazioni. Ed ecco 3 forme per cucinare il porro:

  • In cottura confit: immergilo in olio e cuoci a temperatura bassa, per circa 1 ora, o fino a quando puoi “pugnalarlo” facilmente con la punta di un coltello.
  • Al forno: a 180 gradi tra 45 minuti e 1 ora, scartando poi gli strati esterni tostati.
  • Al vapore e in padella: cuocilo circa 20 minuti al vapore, ma che possono essere un po’ più a seconda dello spessore, e poi passalo in padella con un po’ di olio per rosolarlo.

Cosa aggiungere al porro

Bene, dopo che lo hai cotto, puoi consumarlo caldo, tiepido o freddo. Un semplice condimento con olio extravergine d’oliva, aceto e sale può essere sufficiente. Altrimenti puoi arricchirlo con un frutto secco tritato che si sposa a meraviglia con il porro: la mandorla. E magari con un po’ di aglio come se fosse una salsa. Il porro è perfetto anche con lo yogurt e il lime, oppure con l’aceto e il curry.

Puoi farcirlo con carne di manzo o prosciutto e condirlo con del pesto. Anche delle semplici sardine in olio possono essere delle ottime compagne del porro, cosparsi con una vinaigrette di senape, uovo sodo e olive.

Porro arrosto con mandorle

Ingredienti per 4 persone

  • 3 porri grandi (o 4 più sottili)
  • 10 mandorle crude
  • aceto di buona qualità
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe

Procedimento

Preriscalda il forno a 180º C. Taglia la parte verde del porro e ricorda che puoi tenerla per altre preparazioni (una purea di verdure, per esempio). Metti il bianco tagliato in pezzi, di circa 5 cm, su un vassoio precedentemente ricoperto da carta da forno o di alluminio. Cuoci fino a quando la parte esterna dei porri si abbrustolisce (tra i 45 minuti e 1 ora).

Rimuovili e mettili in un sacchetto vuoto (o in un tupper). Ricoprili con una generosa quantità di olio extra vergine d’oliva (circa 8 o 10 cucchiai). Imballali sottovuoto e lasciali riposare per almeno 2 ore, oppure metti il tupper nel frigorifero per almeno 1 giorno.

Passato il tempo togli l’olio e conservalo per fare la vinaigrette. Togli gli strati esterni dei porri fino a raggiungere la parte più tenera. Prepara la salsa con l’olio dei porri, dell’aceto a piacere (almeno un paio di cucchiai), sale e pepe nero. Ed ora servi i porri tagliati con sopra la vinagrette e le mandorle grattugiate al momento.