Cibo spazzatura e cancro: cosa bisogna sapere?

Cibo spazzatura e cancro, dopo alcuni studi e ricerche francesi è stato riaffermato il legame che c’è tra i tumori e il consumo di cibi ultra-lavorati. In questo articolo troverai cosa bisogna sapere al riguardo.

Cibo spazzatura e cancro hanno dei legami. La relazione tra il tipo di cibo che mangiamo e la comparsa dei tumori è già stata assodata, non si tratterebbe dunque di una novità ma di un’ulteriore conferma che è stata data dalle ricerche francesi effettuate su 105 mila persone e che mette sotto la lente di ingrandimento il rapporto cibo spazzatura e cancro.

Il sovrappeso e l’obesità, sono tra le principali cause prevenibili di tumori o cancro dopo il consumo delle sigarette e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato (non senza sollevare critiche) che la carne lavorata aumenterebbe leggermente il rischio di cancro.

Cibo spazzatura e cancro: cosa bisogna sapere?

Solitamente quando parliamo di cibo spazzatura, ci vengono in mente i fast food (Mc Donald’s, Burger King, KFC) tutti i colossi delle multinazionali che dagli Stati Uniti hanno esportato il loro cibo altamente calorico, le bibite gassata dolcificate (Coca- cola) e i succhi di frutta, senza aggiungere che questi tipi di alimenti, possono provocare una dipendenza alimentare oltre alle già consolidate malattie.

I ricercatori durante le ultime ricerche però, non si sono focalizzati sui «soliti» tipi di cibi spazzatura ma bensì su alimenti ultra-lavorati, cioè una vasta gamma di alimenti che si possono trovare confezionati al supermercato. I cibi accusati sarebbero: pane e focacce confezionati in serie, snack dolci o salati confezionati, incluse le patatine; barrette di cioccolato e dolci; bibite e bevande zuccherate; polpette, crocchette di pollo e di pesce; «noodles» e zuppe istantanei; pasti pronti congelati o con data di scadenza; alimenti realizzati principalmente o interamente da zucchero, oli e grassi. E i risultati suggeriscono con molta cautela da parte dei ricercatori, una possibile connessione tra questi cibi ultra- lavorati e il cancro.

Cibo spazzatura e cancro: Le ricerche francesi

Il team della Université Sorbonne Paris Cité ( USPCU) ha reclutato 104.980 persone (età media 42,8 anni) ai quali è stato chiesto di tenere un «diario alimentare» sulle 24 ore in registri online progettati per segnare il consumo abituale dei partecipanti per 3.300 diversi alimenti . I soggetti sono stati seguiti per cinque anni.

In media , il 18% dei partecipanti allo studio ha consumato cibi ultra-lavorati. I risultati, pubblicati sul British Medical Journal, dicono che un aumento del 10% nella proporzione di alimenti ultra-lavorati nella dieta è stato associato ad aumenti significativi del 12% nel rischio complessivo di contrarre un tumore e dell’11% nel rischio di cancro al seno.

Gli autori delle ricerche però, hanno voluto lanciare un avvertimento riguardo il consumo di cibi ultra- lavorati, aggiungendo però che i risultati devono «essere confermati da altri studi su larga scala» e che «sono necessari ulteriori studi per comprendere meglio l’effetto relativo delle diverse dimensioni della lavorazione (composizione nutrizionale, additivi alimentari, materiali di contatto e contaminanti) in queste associazioni».

Come riportato anche dalla BBC, si tratterebbe di un "avvertimento" perché tali studi sono stati effettuati su persone molto più propense a fumare, meno attivi fisicamente, più tendenti al consumo di più calorie in generale ed erano propense ad assumere il contraccettivo orale, gli studi, come gli stessi ricercatori hanno affermato, sono sicuramente da continuare su una gamma più vasta di categorie di persone.

Lo studio, secondo la professoressa Linda Bauld, esperta di prevenzione del Cancer Research UK, sono un «segnale di avvertimento per mantenere una dieta sana», ma ha aggiunto che le persone non dovrebbero preoccuparsi di mangiare «qua e là» un po’ di cibo ultra- lavorato a patto che consumano molta frutta, verdura e fibra.