Autore: Cecilia Vecchi

26
Apr 2020

Sushi per stare in casa, gustoso e divertente

Se tra i cibi da ristorante che ti mancano di più c’è il sushi, non ti preoccupare, ci pensiamo noi. Ti insegniamo a preparare una versione fatta in casa per principianti e senza troppe difficoltà.

È possibile che a questo punto del confinamento ti manchi il cibo che mangiavi solo fuori, ma non hai idea di come prepararlo. E se tra questi c’è il sushi, siamo pronti a saziare la tua voglia di una buona dose di cibo giapponese.

Ma è sushi originale?

Questa è la domanda che ti starai facendo. E bisogna ammettere che non può essere lo stesso sushi che mangi al ristorante. Ma, anche a se a seconda di quello che hai a casa, si avvicinerà alla versione più autentica di questo piatto.

Quello che ti faremo preparare è in realtà il chirashi o chirashizushi, nome che ha la sua origine nel verbo chirasu, il cui significato è ‘disperdere’. Perché questo è esattamente quello che si fa: disporre diversi tipi di pesce, alghe, verdure, frutti di mare o uova in una ciotola sul riso condito, come per il sushi.

Come preparo il riso per il sushi?

Prima di tutto scegli un riso a grano corto e rotondo. Se non hai uno specifico per sushi puoi usare la varietà bomba. Per 1 tazza ricavi una razione per 3 persone.

Lavalo per togliergli l’amido e mettilo in una ciotola o in una pentola con un paio di litri di acqua fredda e mescolalo bene con la mano. Scolalo con un setaccio sottile e ripeti l’operazione tante volte quanto è necessario, cioè quando l’acqua non risulta limpida.

Come faccio a cucinarlo?

Prima di tutto, le dosi sono: 1 bicchiere e un quarto d’acqua per ogni bicchiere di riso. Dopo aver lasciato il riso in ammollo per mezz’ora in acqua fredda metti la pentola sul fuoco alto e quando ti accorgi che sta per bollire, abbassa il fuoco al minimo. Dopo poco, quando l’acqua bollirà di nuovo, spegni il fuoco senza alzare il coperchio. Lascia riposare 15 minuti a fuoco spento: il riso si cuoce nel proprio vapore.

Come faccio a condirlo?

Prima devi preparare una miscela da usare quando il riso sarà cotto. La proporzione che ti suggeriamo è quella di 5-2-1: cinque parti di aceto di riso per due di zucchero e una di sale (puoi usare un cucchiaio come misura). Ma possono variare a piacimento: puoi metterci più o meno zucchero, sale o aceto.
Se non hai l’aceto di riso, puoi mescolare in parti uguali dell’aceto di mela o di vino con l’acqua.

Mescola fino a quando tutto non sarà ben sciolto, riscaldando un po’ l’aceto, per facilitare il processo. Questo condimento si chiama sushi-zu. Con una paletta di legno o una spatola aggiungi il preparato al riso, mescolando con cura per non schiacciarlo e ventilandolo per raffreddarlo. Metti il riso in una terrina o un piatto molto profondo, ricoprilo con un panno umido e lascialo riposare mentre prepari il pesce.

Che cosa uso per il mio sushi?

Ricordiamoci che per sicurezza il pesce che mangerai crudo deve essere congelato previamente per almeno 5 giorni interi.

Generalmente si usano diversi tipi di pesce per il tuo riso come: il tonno, lo sgombro, il salmone, i molluschi, le seppie e i calamari, i gamberi, il polipo, il merluzzo o altri pesci bianchi. E poi le verdure come i le carote o i funghi.

Il pesce più grande va sfilettato con cura con un bel coltello affilato. Con i tagli più disuguali puoi fare dei dadini da condire con un po’ di olio di sesamo.

Che altro posso aggiungere?

C’è una specie di salsa giapponese chiamata furikake che puoi trovare in differenti varietà, più o meno industriali. Se vuoi farla in casa devi procurarti le alghe nori, specifiche per fare il sushi, e il sesamo. Tostare entrambi e tagliare l’alga in piccolissime parti, aggiungere un po’ di sale ed è fatta.

Poi, naturalmente, puoi avvalerti della salsa di soia e del wasabi.

Sei pronto a divertirti e assaporare il pesce che vuoi con un sushi casalingo, per non rimpiangere il ristorante.