Autore: B.A

Rc Auto - Assicurazione auto

Rc Auto: ecco come fare a cambiare Compagnia senza incorrere in seri problemi

Polizze on line, grandi differenze di prezzo e moltitudine di offerte hanno aumentato a dismisura il cambio di compagnia, ma bisogna stare attenti.

Una volta il cliente di una Compagnia di Assicurazione era spesso fidelizzato alla Compagnia stessa. C’erano persone che avevano una unica Compagnia Assicuratrice da decenni, conosciuta magari per la polizza obbligatoria Rc Auto e poi diventata la Compagnia di assicurazione dell’intera famiglia, per polizze auto, moto, casa, rischi diversi e anche per prodotti previdenziali alternativi.

La figura dell’Agente, o anche del Sub Agente era diventata una figura quasi di famiglia, come il barbiere o il dentista. Da anni però, con l’avvento delle polizze on line, con la liberalizzazione del mercato, con la liberalizzazione tariffaria e così via, sono sempre di più i clienti che ogni anno cambiano compagnia, che girano il web o le sedi fisiche delle Assicurazioni per risparmiare soprattutto sulla polizza Rc Auto. Ma occorre fare attenzione, perché non sempre il risparmio coincide con una proposta di assicurazione che soddisfi le necessità del cliente. Ecco una guida a cosa prestare attenzione quando si cambia compagnia di assicurazione.

Rc Auto, ecco cosa fare quando si cambia compagnia

Con l’avvento delle assicurazioni online e dei siti di confronto, si può spesso risparmiare sulla RC Auto, cambiando compagnia. E il cambio di Compagnia è diventata una moda, una prassi annuale. C’è chi cambia Compagnia ogni anno e chi lo fa, sembra confermi il fatto che il risparmio in termini di premio pagato è notevole.

Un luogo comune a molti è che la propria Compagnia di Assicurazione ogni anno aumenta il corrispettivo da pagare per la polizza in questione, nonostante molti non commettano sinistri o non ne hanno mai commesso. Il premio spesso non va di pari passo con la sinistrosità pregressa del cliente, questo è un dato di fatto.

E questo è ciò che 9 volte su 10 spinge il cliente a cercare alternative meno care. Le offerte della nuova compagnia spesso più basse rispetto al rinnovo di quella precedente porta inevitabilmente al cambio. Ma bisogna verificare tutte le voci sul contratto, per evitare problemi e capire quali sono le coperture.

TI POTREBBE INTERESSARE: Rc Auto: più vecchia è la macchina più sale l’assicurazione, ecco la verità che pochi conoscono

Anche l’abolizione del tacito rinnovo ha fatto la sua parte

Dal 1° gennaio 2013 è stato abolito per legge il tacito rinnovo, quell’istituto che bloccava un cliente alla sua Compagnia di assicurazione se non effettuava disdetta 30 giorni prima della scadenza annuale della sua polizza. Da quella data quindi, non serve fare alcuna operazione con la Compagnia precedente, perché basta non rinnovare la polizza per essere liberi di cambiare.

Alla scadenza annuale la polizza resta coperta per 15 giorni e questo è il cosiddetto periodo di tolleranza, giorni in cui l’auto è comunque coperta dalla compagnia con cui si aveva l’ultimo contratto assicurativo attivo. Dal punto di vista dei premi invece, occorre fare attenzione ai massimali, perché la cifra massima che una Compagnia liquida per un sinistro cagionato dal cliente incide e non poco sul prezzo.

Poi ci sono tutte le garanzie accessorie che incidono sui prezzi. Basti pensare alla polizza conducente, che copre chi guida in caso di sinistro, anche per propria colpa. Oppure la tutela legale, i cristalli, gli atti vandalici o l’assistenza stradale. Evidente che una polizza spogliata del tutto, con la sola Rca è meno cara di una completa e questo in fase di preventivo quando si vuole cambiare assicurazione deve essere messo in conto.