In arrivo una legge per regolamentare blogger e influencer

È in arrivo una legge che regolamenterà l’attività pubblicitaria di blog e influencer. Ecco di cosa si tratta.

Aria di cambiamenti per blogger, vip e influencer che sponsorizzano prodotti di qualsiasi natura sui loro blog o sulle loro pagine social, poco importa se si tratta di Facebook o di Instagram.

Vi sarà sicuramente capitato di imbattervi in foto di vip con creme, orologi, costumi da bagno o qualsiasi altra cosa vi venga in mente, così come vi sarà capitato di leggere un articolo del vostro blog preferito e trovare chiari riferimenti alla tal marca di scarpe o di occhiali di sole.
Per non parlare poi degli influencer su Instagram: decine di foto si prodotti i qualsiasi natura con in primo piano l’hastag con il marchio del prodotto.

Si tratta di pubblicità a tutti gli effetti, per la quale i blogger, gli influencer e i vip ricevono un regolare pagamento che varia a seconda della popolarità e dal numero di follower.

Questo metodo delle aziende per farsi conoscere è senza dubbio molto efficace considerato che buona parte del pubblico a cui vorrebbero rivolgersi è molto attivo sui social network, mentre magari non guarda la televisione o non legge i giornali dove è altresì presente la loro pubblicità.

Inoltre, un post Facebook o Instagram è molto più efficace perché, in base ai commenti o ai like che riceve, viene visto da sempre più persone, garantendo una visibilità maggiore rispetto ad uno spot televisivo che va in onda per trenta secondi.

Il Governo si è impegnato ad emanare, nel più breve tempo possibile, una legge per regolamentare questo business, affinché diventi obbligatorio informare il pubblico che quel post è sponsorizzato e che si tratta, a tutti gli effetti, di un messaggio a carattere promozionale.

Le associazioni consumatori avevano per altro presentato un esposto all’Antitrust per segnalare questo fenomeno sempre più diffuso tra le aziende di farsi pubblicità attraverso vip, influencer e blog, molti dei quali spesso e volentieri non segnalano la natura pubblicitaria del loro post, traendo quindi -potenzialmente- in inganno il consumatore che considere spontaneo un post che tutto è fuorché spontaneo.

È stato inoltre richiesto, sempre da parte delle Associazioni per i Consumatori, un intervento da parte dell’Autorità delle Garanzie nelle Comunicazioni, con lo scopo di tutelare quanto più possibile i consumatori dal fenomeno.

Pare che, contemporaneamente ad una legge che regolamenti questo fenomeno, si voglia anche istituire un registro che raccolga questi professionisti del web, la cui attività, in questo momento, non è regolamentata in alcun modo, nonostante questo tipo di professioni si stiano diffondendo a macchia d’olio.