Autore: Dott.ssa Francesca Troiani

Alimentazione - Dieta

Il miele fa ingrassare? Ecco la risposta

Come promuovere un patrimonio unico al mondo, nonostante i falsi miti che si celano dietro

Per miele si intende la sostanza dolce naturale che le api (Apis mellifera) producono dal nettare di piante o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o dalle sostanze secrete da insetti succhiatori che si trovano su parti vive di piante che esse bottinano, trasformano, combinandole con sostanze specifiche proprie, depositano, disidratano, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell’alveare. Come alimento il miele può essere visto come una fonte di zuccheri semplici e per questo è un cibo altamente energetico e dolcificante.

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Alimento speciale dalle proprietà benefiche

Viene utilizzato per uso domestico con lo scopo di curare vari disturbi dell’apparato respiratorio, circolatorio, digestivo e per molti altri usi terapeutici tra cui la cura per infezioni insorte in seguito ad ustioni o amputazioni, lesioni traumatiche. Questo grazie alla presenza del fruttosio, che ritarda la formazione del collagene, proteina che forma il tessuto connettivo e viene prodotta in eccesso dai tessuti cicatriziali.
Aggiunto ad una tisana o ad un latte caldo, è un ottimo rimedio naturale contro tosse e raffreddore. Aiuta a rafforzare le difese immunitarie, concilia il sonno ed è un ottimo antibiotico naturale.

Composizione e valori nutrizionali

Il miele è un alimento speciale, che deve tutte le proprie caratteristiche esclusivamente alla natura, al tipo di risorsa raccolta dalle api e al loro lavoro, mentre l’apicoltore, si limita ad estrarlo e a renderlo disponibile. 100g di prodotto apportano circa 304 calorie ed è costituito: per circa l’80% da zuccheri diversi, principalmente fruttosio e glucosio (questo determina il suo posto nella nostra dieta come un alimento con funzione soprattutto energetica); il 17% è la parte acquosa e solo il 3% è rappresentato da sostanze diverse, tra le quali sostanze azotate, sali minerali, acidi organici, polifenoli, sostanze aromatiche.

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Quanto miele si può consumare al giorno?

Il miele presenta un alto potere dolcificante, superiore a quello dello zucchero da cucina (saccarosio). È dovuto principalmente al fruttosio, che presenta un potere dolcificante molto alto: infatti ponendo a 100 il potere dolcificante del saccarosio, in paragone avremo a 173 quello del fruttosio e a 74 quello del glucosio.

Se pur benefico, questo alimento è altamente calorico e ricco di zuccheri, quindi va consumato come tutti i prodotti dolciari, con parsimonia soprattutto se si soffre di diabete o si deve seguire un regime alimentare a basso consumo di zuccheri.

Una buona idea, ad esempio, può essere quella di sostituirlo allo zucchero, magari in tutte le bevande nervine (tè, caffè). Non vi è alcuna assunzione giornaliera raccomandata per il miele in particolare; per un adulto che necessita di 200kcal giornaliere, il 10% corrisponde a 200kcal da zuccheri liberi, che corrispondono a circa 60g di miele se viene utilizzato come unica fonte esterna di zucchero nella propria dieta.