Autore: Luca Macaluso

Alimentazione - Benessere

16
Feb 2020

I fichi d’India sono calorici? Ecco la risposta

Quali sono le proprietà benefiche e quante calorie sono presenti nei fichi d’India

I fichi d’India afferiscono alla famiglia delle Cactaceae. Devono le loro origini al Messico, ma attualmente crescono nel Mediterraneo e nelle zone calde di: Africa, America, Oceania e Asia. A Malta e in Sicilia, ad esempio, questi frutti la fanno da padroni e punteggiano il territorio in modo pressoché capillare. Sono frutti dalle innumerevoli proprietà benefiche in quanto abbondano in vitamine, specie la vitamina C, indispensabile per preservare il nostro organismo da malanni stagionali e virus influenzali.

Inoltre nella loro composizione vi sono molti minerali come fosforo, potassio e calcio, sostanze antiossidanti, flavonoidi e i fichi d’india si caratterizzano anche per la loro capacità di depurare e disintossicare il corpo. Infine, i cladodi, ossia le pale dei cactus, sono ricchi di una gelatina impiegata spesso per alleviare le scottature grazie al loro potere lenitivo e cicatrizzante. Essi presentano nella loro composizione anche pectine e mucillagini, utilissimi per arginare bruciori di stomaco e gastriti.

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I fichi d’India, proprietà benefiche e composizione

I fichi d’India presentano proprietà lassative e diuretiche. Essi abbondano in fibre e, dunque, sono grandi alleati nelle diete ipocaloriche e dimagranti. Di questi caratteristici frutti è possibile mangiare tutto, anche i cladodi. I fichi d’India si compongono di moltissima acqua e, a livello calorico, una porzione da 100 grammi apporta circa 50 kcal.

L’energia che i fichi d’India assicurano al nostro organismo provengono soprattutto dagli zuccheri semplici di cui si compongono, ossia fruttosio e glucosio. Proprio per questo si tende a pensare che questi frutti siano altamente calorici ed abbiano un alto fattore glicemico. Qual è dunque la verità su questi gustosissimi e salutari frutti?

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I fichi d’India, la buona frutta amica della linea e della pressione arteriosa

I fichi d’India, in realtà, grazie all’alta percentuale di fibre contenuta nella loro composizione, non sono affatto alimenti calorici in quanto le fibre stesse abbassano l’assorbimento degli zuccheri. Per cui ne consegue che sono adatti anche a coloro che seguono diete dimagranti e a quanti sono affetti da diabete.

I fichi d’India, nello specifico, contengono circa 0,10 grammi di lipidi. Inoltre, questi frutti spiccano per la bassa quantità di sodio che presentano nella loro composizione e questa caratteristica fa sì che siano ottimi alleati per contrastare la cellulite e tenere sotto controllo la ritenzione idrica. Per la loro elevata capacità diuretica, inoltre, la loro assunzione è consigliata a quanti soffrono di ipertensione e calcoli renali.

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Grazie alla presenza di polifenoli e flavonoidi, i fichi d’India aiutano efficacemente anche a contrastare e combattere i radicali liberi rallentando addirittura l’invecchiamento delle cellule. Infine, questi succulenti frutti sono un’arma molto efficace per la prevenzione e il controllo di patologie neurodegenerative e malattie dell’apparato cardiaco. Per poter consumare questi frutti occorre aspettare la fine di luglio, ma la loro piena maturazione è circoscritta al periodo compreso tra la fin di settembre e la fine di ottobre.