Autore: Luca Macaluso

I fagiolini sono legumi? Ecco la risposta

I fagiolini sono certamente salutari. Ma possono essere classificati nella famiglia dei legumi?

I fagiolini sono alimenti molto conosciuti sulle nostre tavole. Solitamente si mangiano lessati e conditi con un filo di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale, una spruzzata di limone. I fagiolini si possono anche fare in padella con il pomodoro e sono ottimi ingredienti per le torte salate e per la pasta. Si sposano anche molto bene con le spezie come il curry.

Dal punto di vista nutrizionale i fagiolini sono ricchi di fibre, di vitamine A e C, di sali minerali come il potassio, il calcio, il manganese, il magnesio, il ferro e il fosforo e di proteine. E’ perfetto mangiarli in estate grazie all’apporto di liquidi e al loro effetto rimineralizzante. I fagiolini sono diuretici, utili al transito intestinale, che ripristinano contrastando la stitichezza. La loro componente acida è irrisoria per cui sono ottimi alimenti per chi soffre di gastrite.

I fagiolini sono ricchi di sostanze antiossidanti che contribuiscono a ritardare l’invecchiamento cellulare, sono capaci di equilibrare i livelli di colesterolo nel sangue, rafforzano le difese immunitarie dell’organismo, sono antianemici, fanno bene alle ossa e riducono lo stress. Ma dal punto di vista della classificazione degli alimenti a quale categoria appartengono i fagiolini? I fagiolini sono legumi? Ecco la risposta.

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I fagiolini sono legumi?

I fagiolini sono classificati come legumi ma hanno caratteristiche nutrizionali molto più affini a quelle degli ortaggi. La botanica li definisce come legumi ma la nutrizione ha un punto di vista differente. Quando si raccolgono i fagiolini si preleva tutto il baccello da mangiare fresco e intero, con la buccia e i semi non ancora maturi, per cui gli alimenti vengono considerati come verdure, da consumare come contorno al pasto.

Sono esclusivamente i semi della pianta del fagiolo che, quando giunti a maturazione e sgranati, assumono tutte le caratteristiche tipiche dei legume e diventano quindi più ricchi di carboidrati e proteine e maggiormente nutritivi dal punto di vista energetico. Rispetto ai legumi i fagiolini contengono meno proteine, meno carboidrati, meno calorie e sono molto più ricchi di acqua. Dei fagiolini non consumiamo solo il seme, che è il vero il legume, ma l’intero baccello, la parte simile alla verdura compresa dei semi stessi al suo interno.

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Come cucinare i fagiolini

Innanzitutto è bene non cuocerli troppo a lungo per non privarli dei loro principi nutritivi. I fagiolini vanno cotti in poca acqua coprendo la pentola con un coperchio. I fagiolini per essere buoni devono essere duri al tatto, avere colori brillanti ed essere esenti da macchie. La tipica abitudine di spuntarli va effettuata solo quando si decide di cucinarli subito: in caso contrario, i nostri fagiolini spuntati delle loro estremità potrebbero ammuffire più in fretta.

Se vogliamo conservare i fagiolini che abbiamo acquistato possiamo lasciarli nella loro busta chiusa in frigo per un massimo di 5 giorni. I fagiolini possono anche essere surgelati freschi oppure dopo bollitura. In questo secondo caso dovranno essere riposti nel freezer in un contenitore apposito per alimenti, idoneo al congelamento.