Autore: Luca Macaluso

Alimentazione

Quale salmone mangiare: i migliori sono questi

Il salmone è un pesce molto salutare e gustoso. Ma quali sue varietà sono ritenute le migliori da consumare?

Il salmone è un pesce gustoso, che sulla tavola può essere servito come antipasto su tartine o costituire un vero e proprio secondo piatto con i fiocchi, leggero, buono e ricco di nutrienti molto importanti per l’organismo. Il salmone apporta al corpo importanti acidi grassi Omega 3 e contiene il fosforo, minerale benefico per le funzioni cerebrali. Ma come scegliere il salmone? I migliori sono questi di cui vi parleremo iniziando dalle famiglie di salmoni più conosciute.

Le specie di salmone

Le principali specie di salmone si dividono nelle famiglie dell’Atlantico e del Pacifico. Il salmone dell’Atlantico pescato nei mari della Scozia e dell’Irlanda ha una carne compatta e gustosa, è di altissima qualità ed è considerato tra i più pregiati al mondo. Ottimo è anche il salmone del Mar Baltico. Esistono poi cinque tipi di salmone del Pacifico, diversi tra di loro in termini di colore, sapore, valore proteico, contenuto di grassi e possibilità di essere affumicati.

Il colore del salmone può variare dal giallo dorato, al rosso arancio, al rosso vivo. Il colore non compromette il gusto o le qualità organolettiche del pesce. Le diverse colorazioni dipendono dalla specie e dall’alimentazione somministrata al salmone, in caso di salmone da allevamento. Salmoni sempre perfettamente uguali nel colore e nel peso saranno pesci provenienti da allevamento. Questi salmoni sono più grassi e meno saporiti rispetto a quelli selvatici.

Salmone da allevamento e salmone selvatico

Buona parte del salmone importato in Italia arriva dalla Norvegia e in minima parte dall’Irlanda e dalla Scozia. I salmoni possono essere sottoposti ad allevamento o selvatici. Questi ultimi nuotano di più in mare e presentano una quantità di grasso mediamente inferiore a quella dei salmoni da allevamento.

Dal punto di vista nutrizionale il salmone da allevamento e il salmone selvatico forniscono entrambi un ottimo apporto proteico e un buon livello di acidi grassi polinsaturi. Scegliere il miglior prodotto non è facile. Quando si acquista il salmone è importante verificare l’aspetto del pesce, in particolare che il colore sia uniforme. Le fette devono poi essere larghe e staccate, senza macchie scure. I bordi non devono risultare secchi o di colore ingiallito, che vira sul marrone.

Il salmone affumicato

Una variante di salmone che piace molto è quella del salmone affumicato, un prodotto diventato popolare grazie alle moderne tecniche di produzione e di allevamento del pesce. L’affumicatura del salmone consiste nel sottoporre il pesce alla doppia azione del sale e del fumo. Il sale sottrae acqua ai tessuti, Il fumo è prodotto dalla combustione di alcuni tipi di legno. Il salmone viene ridotto in filetti sottoposti a salatura in camere d’asciugatura quindi affumicato a freddo o a caldo. Il metodo a freddo assicura al salmone un periodo di conservazione maggiore.