Autore: Luca Macaluso

Salute - Alimentazione - Benessere

4
Mar 2020

Il salmone affumicato è crudo o cotto? Attenzione: la risposta che non ti aspetti

Ecco la risposta a questa annosa domanda.

Il pesce viene spesso consumato crudo e uno dei pesci che maggiormente viene consumato in questo modo è il salmone, che sia esso fresco o affumicato. Mangiare pesce crudo può creare non pochi problemi, in quanto spesso nell’organismo di questi animali si annidano dei batteri potenzialmente pericolosissimi che possono portare ad intossicazioni alimentari più o meno gravi. Proprio per tale motivo, molti si chiedono se il salmone affumicato sia crudo o cotto. Nei prossimi paragrafi cercheremo di dare la risposta a quest’annosa domanda.

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Il salmone è un pesce ricco di proprietà benefiche

Il salmone fresco è un pesce ricco di proprietà benefiche. Questo pesce, infatti, è un’ottima fonte di proteine. Inoltre presenta minerali importanti come magnesio e selenio e vitamine del gruppo B e D. Quello affumicato, poi è ricco anche di acido docosaesaeonico e acido eicosapentaenoico oltre agli omega 3.

Tutte queste sostanze sono importanti per il buon funzionamento del nostro organismo. I minerali e le vitamine aiutano il sistema nervoso e quello muscolo-scheletrico mentre gli omega 3 e gli altri acidi sostengono la funzione renale e sono fondamentale per lo sviluppo e la crescita del cervello oltre a regolarizzare la pressione sanguigni e a diminuire gli stati infiammatori.

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Il salmone affumicato è crudo

Il salmone, in particolare quello affumicato, come abbiamo visto è ricco di proprietà nutritive e benefiche per il nostro organismo. Tuttavia a causa del processo di affumicatura, questo pesce presenta un elevato contenuto di sodio che supera il valore giornaliero consigliato. Inoltre il processo per affumicarlo avviene in due maniere differenti: a freddo e a caldo.

Il primo metodo consiste nel mettere i filetti di salmone fresco in un contenere di legno ricoperti di sale e affumicati per circa dodici ore ad una temperatura di 20°. Il secondo metodo, invece i filetti di salmone dopo essere stati ricoperti di sale vengono affumicati per venti minuti a 120° e poi per tre ore ad 80°. Questo metodo è il meno utilizzato per cui si può affermare che il salmone affumicato è crudo e ciò come spiegano diversi esperti lo rende potenzialmente rischioso per la nostra salute, in quanto potrebbe contenere batteri pericolosissimi come la listeria.

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Questo batterio, tuttavia, non sopravvive con il calore per cui per sconfiggerlo, basta cuocere il salmone ad una temperatura di almeno 70°. Se siete amanti del salmone affumicato, consumatelo pure liberamente, ma fatelo solo dopo averlo cotto, in modo da essere sicuri di non incorrere in una grave intossicazione alimentare.