Autore: Luca Macaluso

Alimentazione

13
Gen 2020

Bere birra dopo una pizza: ciò che accade ha dell’incredibile. Attenzione!

Sconcertante ciò che accade quando si consumano insieme birra e pizza, ecco gli effetti nel nostro organismo.

Probabilmente insieme agli spaghetti ed alla pasta in genere, la pizza è il prodotto culinario italiano, più famoso al Mondo. Pizza è anche la parola del nostro vocabolario più famosa e utilizzata. La pizza è un prodotto a base di acqua, lievito e farina. La birra invece è una bevanda, il più delle volte alcolica, a base di malto d’orzo e luppolo. Anche in questo caso, siamo di fronte ad un prodotto largamente diffuso nel mondo, una delle bevande più famose.

Cosa accomuna pizza e birra? Si tratta di uno dei connubi più utilizzati, perché sovente, la pizza, a prescindere dal suo condimento, viene accompagnata con la birra. Inoltre, se la pizza ha tra gli ingredienti il lievito, la birra viene prodotta attraverso un procedimento di fermentazione dei lieviti. Secondo alcune teorie, consumare insieme birra e pizza, cosa come dicevamo, assai comune, non è una combinazione sana per la salute. Vediamo i motivi che spingono molti a credere che la combinazione pizza-birra non vada bene.

Pizza e Birra: due prodotti complessi il cui abbinamento è dannoso

Se uscite la sera per locali, pizzerie e pub, sui tavoli noterete senza dubbio bottiglie, caraffe e boccali di birra mentre la gente mangia una pizza. La combinazione più acquistata è proprio quella. Ma è una combinazione da evitare come sostengono in molti. Si tratta in effetti di due prodotti composti e complessi già presi singolarmente. Sia la pizza che la birra contengono il lievito e questo, secondo alcune teorie, potrebbe portare a difficoltà di digestione ed alla fermentazione dei lieviti nello stomaco di chi li consuma.

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Soprattutto quando si consuma una pizza no prodotta autonomamente, cioè nelle pizzerie o in altri locali di intrattenimento, l’impasto con cui è prodotta, potrebbe non essere stato fatto a regola d’arte. Per una pizza “come si deve”, la lievitazione dell’impasto, che come dicevamo, oltre al lievito contiene acqua e farina, deve essere espletato in 12 ore almeno. Anzi, se un impasto viene lasciato a lievitare anche per un giorno intero, o addirittura fino a 48 ore, è ancora meglio.

Questioni di tempo, di affollamento del locale e per velocizzare il commercio nelle pizzerie, portano i gestori a non rispettare queste tempistiche e pertanto, l’impasto viene utilizzato prima che venga completata la lievitazione. Se non viene completato il processo di lievitazione dell’impasto, la pizza diventa meno digeribile. La lievitazione infatti continua nello stomaco e questo da sovente la sensazione, per chi la consuma, di pesantezza di stomaco o gonfiore.

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Affiancare ad una pizza di questo tipo, anche una birra, accresce senza dubbio la sensazione di pesantezza, proprio perché anche la bevanda è prodotta con lievito ed anche perché essendo gassata, è ricca di anidride carbonica. I nutrizionisti e i fautori della teoria, spingono affinché la pizza, quando viene consumata, venga accompagnata da un bicchiere di vino invece che da un boccale di birra. Oltre ai nutrizionisti, anche i dietologi sottolineano l’errore nell’abbinamento tra la pizza e la birra. In questo caso, più che per questioni di digeribilità dei due prodotti, le problematiche sarebbero le calorie. Infatti la pizza, è un prodotto ricco di calorie.

La più famosa pizza, la Margherita, che dal punto di vista del condimento, prevede quasi sempre solo mozzarella, pomodoro ed una foglia di basilico, apporta circa 700Kcal. Una birra media, in genere vicina al mezzo litro, apporta invece oltre 200 Kcal. In tutto si arriva a sfiorare le 1.000 Kcal per un pasto, il che da punto di vista della dieta salutare, è una esagerazione.

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