Autore: Paola Verga

Matrimonio

Uno studio: le persone sposate hanno meno probabilità di soffrire di demenza

Diversi studi condotti da delle prestigiose università, americane e inglesi, hanno stabilito che le persone sposate corrono meno il rischio di soffrire di demenza quando raggiungono l’anzianità.

Studio condotto dall’università inglese

L’University College London, ha stabilito che il matrimonio potrebbe avere un effetto benefico e di protezione, per la salute della mente, in quanto abbassa il rischio di incorrere nella demenza.

Studio condotto dall’università americana

Lo studio condotto dall’università americana, Michigan State University, e pubblicato sulla rivista " The Journalis Of Gerontology: Series B, hanno dimostrato che se gli individui sono sposati, hanno meno probabilità di soffrire di demenza quando diventano vecchi.
Lo studio ha preso in esame delle persone sposate, vedove, divorziate e single. Le percentuali erano così suddivise: le persone sposate erano in una percentuale compresa tra il 28% e l’80%, le persone vedove erano tra l’8% e il 48%, le persone divorziate erano tra lo 0% e il 16%, invece i single erano tra lo 0% e il 32% dei partecipanti.

Lo studio, non era basato su dati scientifici, ma solo su informazioni statistiche, ha potuto dimostrare che:
- Le persone sposate hanno più possibilità di avere uno stile di vita più salutare, perché tendono a fare più attività ed esercizio fisico, mangano più salutare, fumano meno sigarette e bevono molto meno alcolici, rispetto a chi non è coniugato. Il matrimonio non ha solo degli effetti benefici ad uno dei due partner ma ad entrambi.
- Le persone rimaste vedove, hanno un rischio maggiore di soffrire di demenza, perché essa potrebbe essere causata dagli alti livelli di stress, dovuti dal lutto, che potrebbe cambiare i livelli nervosi e le abilità cognitive.
- I single e i divorziati che vivono da soli, hanno un rischio maggiore di soffrire di demenza, perché si curano meno del loro stato di salute.
Infatti i dati dello studio dimostrati dalle analisi, dimostrano che i single hanno il 42% di probabilità in più di soffrire di demenza rispetto alle persone coniugate.

Lo studio è stato condotto, per lo più su persone di sesso maschile, di età superiore ai 52 anni e provenienti dall’Europa , dal nord e dal sud America e dall’Asia. In totale il numero dei partecipanti a questo studio sono stati più di 800 mila persone. Questi dati sono utili ai responsabili delle politiche sanitarie, agli scienziati e ai professionisti che devono individuare le popolazioni più vulnerabili e devono progettare delle strategie utili per poter ridurre il rischio di demenza.

Altri studi americani

Un altro studio americano di metà- analisi, è stato pubblicato sul Journal Of Neurology, Neurosurgey & Psychiatry, venne intitolato "Marrige and Risk Of Demetia : Syste Matic Reviw and Meta Analysis Of Observational Studies , ha rivelato che i single e le persone rimaste vedove, rischiano di avere un livello più elevato di incorrere nella demenza. Inoltre lo studio pubblicato sul giornale americano di neurologia e psichiatria, ha dimostrato che il matrimonio oltre ad abbassare il rischio di demenza, combatte il senso di solitudine delle persone.