Tra mito e realtà. La grande vita di Maradona raccontata dal cinema

Tra mito e realtà. La grande vita di Maradona raccontata dal cinema

Maradona è stato tra le personalità calcistiche più importanti mai esistite: tra storia e mito, il grande Pibe de Oro viene raccontato dal cinema.

Una vita costruita come una sceneggiatura vera e propria, questo ha fatto il Pibe de Oro, lui era Diego Armando Maradona. Una vita che è partita dalla povertà, fino alla scalata più grande; fino a raggiungere qualcosa che un giovane argentino delle case popolari poteva soltanto sognare. Il successo, una grande carriera, poi il baratro assoluto: si, lo ripetiamo, è una vera e propria sceneggiatura di un film epico.

Maradona: tra storia e mito

Il calcio è sempre stato un elemento difficile da portare al cinema, ma nel corso degli anni qualcuno ha provato a raccontare la storia di Maradona: altri sono riusciti a ricostruire la vita del calciatore non omettendo i momenti più oscuri, altri ne hanno reso omaggio. Infine, ci sono stati dei film che hanno ripreso solamente i momenti più importanti della sua vita.

Maradona non è un personaggio che è possibile considerare unicamente all’interno del contesto calcistico, ma è qualcosa di più, e questo Paolo Sorrentino lo sa bene:

«Una partita ha molto in comune con un film. Narrazione, tecniche, tattiche e un finale non scontato che nessuno conosce. Il calcio è una bella variazione del cinema»

Paolo Sorrentino e il Pibe de Oro

Sorrentino non ha mai nascosto il suo grande amore per il numero 10 del Napoli. Lo Ricordiamo il suo discorso durante la premiazione degli Oscar 2013 per La grande bellezza: «Alle mie fonti di ispirazione: Federico Fellini, i Talking Heads, Martin Scorsese e Diego Armando Maradona».

Lo ha ricordato nel suo lungometraggio Youth, cercando di ridefinire la figura grottesca ed epica del campione: Roly Serrano, attore argentino, rievoca l’immagine di Maradona, intendo a riflettere sul ruolo che ha nella sua vita mentre palleggia con una pallina da tennis.

Sorrentino non si è soltanto limitato a citare la vita del Pibe de Oro, ma il prossimo film, che vedremo nel 2021 su Netflix, sarà proprio un racconto della sua vita. E’ stata la mano di Dio un film dalle tinte biografiche, il cui titolo riporta la stessa frase che disse Maradona al gol contro l’Inghilterra. C’è un motivo per cui Sorrentino ama così tanto il campione argentino?

Più volte il regista ha raccontato quanto Maradona gli abbia salvato la vita: per andare a vedere la partita del Napoli, quando aveva 16 anni, Sorrentino non andò nella casa in montagna con i genitori, morti lo stesso giorno a causa di una fuga di gas.

Altri film sulla vita di Maradona

Marco Risi ha realizzato un vero e proprio biopic, ovvero l’unico film dedicato alla vita calcistica del giocatore. Maradona – La mano de Dios del 2007 racconta, dall’infanzia fino al capodanno del 2000, insomma, la vita del grande Maradona

Emir Kusturica, nel 2008, ha raccontato Maradona, in un documentario agiografico. Maradona di Kusturica è un film molto particolare, dove si mostrano le quotidianità del personaggio e la soggettività del regista viene accantonata. Una depersonalizzazione totale della regia, che si costruisce attorno alle nudità del personaggio di Maradona.

Un docu-film dove si mettono in evidenza le debolezze: le droghe, donne ed eccessi, mostrandosi debole e allo stesso tempo guerriero attraverso il suo impegno politico e la velenosa critica contro una società (come quella sportiva), che sfrutta e divora i suoi talenti.

Diego Maradona" di Asif Kapabia, si presenta a Cannes nel 2019 con un storia sul calciatore argentino. Kapabia sa bene come trattare le vite «bruciate» degli sportivi e delle persone di successo, ricordiamo i film su Senna ed Amy Winhouse. Il film è stato realizzato con un materiale di almeno 500 ore che la famiglia ha voluto mettere a disposizione, costruendo così un grande resoconto biografico sulla vita di Maradona. Da una parte abbiamo il «buon» Diego, dall’altra la vita del grande Maradona con tutti i suoi lati negativi.

Amando a Maradona di Javier Vazquez del 2005 e Maradonapoli di Alessio Maria Federici del 2017, sono altri due documentari che guardano alla figura di Maradona in maniera completamente diversa. Il primo puntualizza il lato oscuro del giocatore argentino con tutte le sue debolezze, l’altro invece narra del legame passionale con il Napoli, e quanto quella città lo abbia fatto sentire a casa.