Autore: Davide Scorsese

Film - Film in uscita

15
Mag

Ted Bundy - Fascino criminale: recensione del film in sala

recensione di Ted Bundy - Fascino criminale con Zac Efron

Ted Bundy - fascino criminale, la trama

E’ in sala il film con Zac Efron nei panni dello spietato e celeberrimo serial killer che negli anni ’70 terrorizzò l’America.
Il film in questione racconta, però, le vicende da un punto di vista diverso. Quello dell’aria sibillina e seduttrice del suo mostro, un affascinante e brillante giovanotto che studia legge, che ama una ragazza madre e che tratta come una vera principessa.
Nel mentre seminando morte in giro per il paese, spesso a bordo del suo maggiolone rosso. Il film ne rievoca soprattutto la relazione tra Ted Bundy e la sua amata, oltre che l’impianto processuale che lo porterà alla sedia elettrica.

Ted Bundy - fascino, la recensione

Distribuito da Netflix, il film di Berlinger (all’attivo la regia del modesto Blair Witch 2 ad inizio del millennio) già realizzatore per Netflix dell’interessante documentario su Ted Bundy, dal titolo «Conversazioni con un killer», è un film piuttosto discutibile e difficile da consigliare ad un pubblico specifico.
Già, perché il film in questione esclude la messa in scena di ogni singolo omicidio (e crimine) del nostro mostro, a favore di uno sguardo sulla semplicità e la fascinazione del male che, però mai si fa realmente di spessore, ma più semplicemente descrittiva.
Un film che mette in scena, senza dubbio, una visione diversa e umana di un mostro, ma al contempo priva di empatia e poco dicotomica (insomma, il male e la sua psicologia non vengono approfonditi).
I curiosi delle gesta del serial killer più spietato d’America (stupri e necrofilia nel suo curriculum) non saranno soddisfatti sul versante macabro e voyeuristico, quelli che invece ne sanno poco della vicenda saranno confusionariamente sballottati in un racconto fatto di arresti (multipli), andirivieni temporali, processo finale, diatribe amorose ed una presenza (ingombrante) femminile che copre 1/3 del racconto.
Più interessante, nella sua veridicità, la ricostruzione processuale, ma per quella ci sono diversi filmati sulla rete, molto meno la visione «umana» (e rabbonente) di un corriere di morte.
Insomma, Ted Bundy - Fascino criminale appare come una visione forse più apprezzabile su piccolo schermo, in cui la sorpresa effettiva è Zac Efron, simigliante ed efficacissimo, nei panni di un personaggio scomodo, di cui però sembra si voglia fare il più possibile per renderlo meno ripugnante.
Resta forte, quindi il dubbio sulla riuscita di tale operazione, convincente nella messa in scena, pertinente nell’esposizione dei fatti (nel finale c’è spazio per filmati reali), ma assai poco interessante sul piano psicologico e criminologico, ma soprattutto poco consigliabile per chi volesse vedere un film che parlasse delle gesta efferate del più spietato killer d’America, senza offesa per Jeffrey Dahmer, s’intende.
Nel cast anche John Malkovich, nei panni del giudice che sentenzia la condanna, Ole Joe Asment (il bimbo de Il sesto senso), lo Sheldon di Big bang theory ed un irriconoscibile James Hetfield, dei Metallica.