Sondaggi politici: si riconferma la crescita del M5S

I sondaggi politici aggiornati all’11 aprile 2017, riconfermano la tendenza crescente del M5S che stacca il PD di 4 punti percentuali. Tuttavia si segnala il 32% di astensionismo. Perché gli italiani o non votano o scelgono il Movimento Cinque Stelle?

Secondo gli ultimi sondaggi politici aggiornati ad oggi sia Demopolis per l’Espresso che Euromedia research per La7, ci segnalano in testa il Movimento Cinque Stelle mentre intanto aumenta sempre di più l’apertura della forbice con il PD.

I punti percentuali che separano i due partiti sono 4: il M5S si attesta ad oggi all’incirca al 31% mentre il PD è stabile al 27%. Questa situazione persiste da mesi: sin dall’inizio dell’anno è stata segnalata una progressiva crescita del Movimento che continuava a staccare un PD ora stabile ma prima in fase calante.

Dobbiamo segnalare una crescita positiva percentuale anche per il nuovo movimento scissionista MDP di Bersani e D’Alema: si attesta al 4,5% ma è in continua crescita. Cresce anche, seppur di poco, Forza Italia al 13% circa dopo una fase calante mentre la Lega si mantiene stabile sempre intorno al 13%.

In casa Centro-destra Fratelli D’Italia è in crescita per Demopolis pur avendo il 5% nei sondaggi, mentre si mantiene stabile per Euromedia research. Lo stesso non si può dire del neo movimento di Angelino Alfano chiamato Alternativa Popolare che si attesta a meno dell’1,5%.

Questo nuovo partito non sembra essere apprezzato dagli italiani che preferiscono ingrossare le fila di Forza Italia ora che è tornato Berlusconi, oppure di Fratelli D’Italia. Sarà stata la svolta veg dell’ex premier? Difficile a dirsi.

Ad oggi queste sono le preferenze degli italiani senza contare gli astensionisti che sarebbero più del 32% ovvero più di quelli che voterebbero M5S o qualsiasi altro partito dell’attuale panorama politico. Questo dato in fase di indagini politiche è tutt’altro che rilevante perché ci permette di comprendere in che direzione sta andando la politica italiana e quali meccanismi sottesi la muovono.

Un indice di astensionismo così elevato dimostra l’enorme scontento degli italiani che preferiscono scegliere di non votare piuttosto che darsi ad un partito o ad un altro. Il 32% degli italiani non vota ed il 31% circa vota Movimento Cinque Stelle, un partito di contestazione nato dal basso e dallo scontento del cittadino medio non rappresentato dalla politica.

Allo stato attuale delle cose le previsioni per il futuro sono tutt’altro che rosee. Se gli italiani fossero chiamati a votare oggi con ogni probabilità nessun partito raggiungerebbe il proporzionale (il 40%), neanche il Movimento Cinque Stelle.

Sondaggi politici: perché gli italiani o non votano o votano M5S?

Il Movimento Cinque Stelle è per eccellenza il partito dell’opposizione, il partito che rappresenta tutta quella consistente fetta di popolazione che non si sente in alcun modo rappresentata dal Governo, quella fetta di popolazione arrabbiata per la gestione politica degli affari pubblici.

Proprio per questo motivo non è un caso che all’ingrossarsi del M5S corrisponda una diminuzione dei consensi al PD, secondo partito forte dopo quello di Grillo, e agli altri partiti. Casuale non è neanche un indice così elevato di astensionismo che riconferma il malcontento italiano, quello stesso malcontento che fa raccogliere consensi al M5S.

Questa situazione si evince in maniera compiuta anche e soprattutto se si analizzano gli elettori del Movimento di Grillo: i pentastellati provengono dai partiti più disparati, sia a destra che a sinistra. Sono elettori che hanno abbandonato, delusi e scontenti, il loro vecchio partito per abbracciare il sogno grillino. Per la maggior parte sono giovani: quasi il 21% di questi ha un’età tra i 20 ed i 30 anni, mentre la restante parte ha un’età compresa tra 30 e i 40.

I grillini sono l’unica speranza che le cose possano cambiare in un’Italia che viene percepita come finita, vecchia, stantia, morente. L’unica alternativa insomma tra l’astensionismo e gli altri partiti in cancrena. Non è certamente un caso infatti che i consensi al M5S siano aumentati proprio a seguito della scissione del PD e che il Centro-destra abbia un consenso molto basso in questa fase della storia italiana.

Al Movimento Cinque Stelle, tra le altre cose, strizzano l’occhio anche gli altri partiti: da un recente sondaggio è risultato che il 23% degli elettori di sinistra e il 18% di quelli che votano PD simpatizza per M5S, mentre tra le fila della Destra il Movimento raccoglie i consensi del 26% degli elettori di Forza Italia e il 23% di quelli della Lega.

Insegnanti, impiegati, operai, tecnici e studenti sono le categorie di persone che si sentono rappresentate dal M5S. E’ il cittadino medio ad appoggiare il Movimento, quel cittadino arrabbiato per la situazione politica italiana e che spesso ha difficoltà ad arrivare a fine mese.

Che cosa dovremmo aspettarci per le prossime elezioni? E’ davvero complicato fare previsioni con una situazione politica simile. I grillini, tra l’altro, hanno già dichiarato di non voler fare larghe intese. Se dovessero vincere le elezioni, e allo stato attuale è sicuro che non avrebbero un proporzionale idoneo, come potrebbero governare? Con ogni probabilità si può ritenere che rimarranno all’opposizione.