Sondaggi politici: crolla ancora Bersani, coalizione di sinistra a rischio sbarramento

Sondaggi politici: per l’istituto EMG continua il calo degli scissionisti, che rischiano di rimanere fuori anche in coalizione con Pisapia e Sinistra Italiana. Sale il centrodestra.

Sondaggi politici: continua la caduta del Movimento Democratici e Progressisti che, anche in coalizione con Sinistra Italiana e Campo Progressista, rischierebbe di non superare la soglia di sbarramento, mentre tra gli altri crescono i partiti di centrodestra.

Questa è la fotografia fornita dall’istituto EMG Acqua, che come ogni settimana ha realizzato un sondaggio politico per il Tg La7 di Enrico Mentana. Il dato che più spicca è senza dubbio il nuovo calo paventato del nuovo partito di Pierluigi Bersani.

Con un Partito Democratico, in leggera crescita secondo il sondaggio, che ormai ha deciso di correre da solo alle prossime elezioni politiche, per i restanti partiti del centrosinistra italiano ora sembrerebbe a rischio l’asticella del 5% anche in coalizione.

Sempre primo partito il Movimento 5 Stelle anche se in calo, mentre continua la crescita della Lega Nord che, secondo il sondaggio politico, avrebbe raggiunto una Forza Italia anch’essa però che fa registrare un segno positivo.

Sondaggi politici: Bersani a rischio

Con la nuova legge elettorale che, non senza polemiche, ormai sembrerebbe essere pronta a vedere la luce, tutti i partiti in Italia si stanno iniziando a organizzare in vista delle sempre più probabili elezioni anticipate a settembre.

Più che modello tedesco comunque la nuova legge elettorale è un autentico ritorno al passato. Il sistema di voto infatti ricalca grosso modo il proporzionale in uso durante la Prima Repubblica, con la differenza però di un’alta soglia di sbarramento indicata al 5%.

Una decisione questa che ha provocato la reazione contraria dei partiti più piccoli, che ora vedono seriamente a rischio con questa nuova legge elettorale la loro presenza nel prossimo Parlamento.

Alla luce degli ultimi sondaggi politici poi, appare quasi disperata la posizione di Angelino Alfano. Il suo nuovo partito infatti, Alternativa Popolare, è ben lontano dalla soglia del 5%. Anche una paventata coalizione centrista e moderata al momento non sembrerebbe essere così forte da poter superare lo sbarramento.

Stesso discorso vale anche per il Movimento Democratici e Progressisti di Pierluigi Bersani, anche se in questo caso una coalizione con Sinistra Italiana e il Campo Progressista di Giuliano Pisapia avrebbe molte più chance rispetto ai centristi. La circoscrizione estera poi potrebbe garantire comunque una minima rappresentanza in Parlamento.

L’istituto EMG Acqua quindi, nel suo settimanale sondaggio politico realizzato per il Tg La7 di Enrico Mentana, oltre ad assegnare le percentuali alle varie forze politiche ha anche provato a ipotizzare quali partiti potrebbero riuscire a superare la soglia di sbarramento.

Vediamo allora secondo il sondaggio politico le percentuali stimate per i vari partiti, indicando tra parentesi la loro variazione rispetto alla stessa rilevazione effettuata una settimana prima e di di fianco quanti deputati, se si votasse con il metodo tedesco rivisto all’italiana, riuscirebbero a ottenere.

  • Movimento 5 Stelle 29,8% (-0,1%) 217
  • Partito Democratico 27,6% (+0,1%) 208
  • Forza Italia 13,1% (+0,1%) 97
  • Lega Nord 13,1% (+0,2%) 95
  • Fratelli d’Italia 4,6% (/) /
  • Movimento Democratici e Progressisti 2,9% (0,3%) /
  • Alternativa Popolare 2,7% (/) /
  • Sinistra Italiana 2,2% (/) 1
  • Altri 4% (/) 12

Secondo il sondaggio politico quindi solo quattro partiti riuscirebbero a superare la soglia di sbarramento, anche se l’indagine non tiene conto delle probabili unioni in unici listoni come nel caso della Lega Nord e di Fratelli d’Italia.

Sondaggi politici: il gioco delle alleanze

Oltre ai partiti minori in lotta per cercare di superare la soglia di sbarramento, rimane molto incerta anche la questione relativa a quelle forze politiche che le prossime elezioni ambiscono a vincere.

Stando sempre ai dati snocciolati dal sondaggio politico realizzato dall’istituto EMG Acqua, al momento sia una coalizione formata da Partito Democratico, Forza Italia e Autonomie, sia una dal Movimento 5 Stelle e la Lega Nord, sarebbe vicina a raggiungere la soglia della maggioranza.

Alla Camera un’alleanza post voto tra Renzi e Berlusconi otterrebbe 311 deputati, mentre una tra Salvini e Grillo 312. Se contiamo che a Montecitorio la maggioranza è di 316, la partita si giocherebbe sul filo di lana.

Se però la coalizione di sinistra dovesse riuscire a entrare in Parlamento, questa andrebbe a togliere seggi a tutte le altre forze politiche. Conseguenza sarebbe quindi che anche possibili alleanze postume al voto sarebbero a rischio numeri.

Non è un caso quindi che nelle ultime ore Matteo Renzi è tornato a parlare del famigerato voto utile, per esortare l’intero mondo del centrosinistra italiano a votare il Partito Democratico per non consegnare il paese a un sostanziale caos.

Le modifiche però fatte al modello tedesco in commissione Affari Costituzionali non hanno apportato grossi correttivi in chiave di governabilità. La cosa positiva comunque è che il testo sia approdato in Parlamento e, se il patto tra i maggiori partiti dovesse reggere, dovrebbe rispettare i tempi stabiliti con l’approvazione definitiva che è stata calendarizzata il prossimo 8 luglio.

In vista delle prossime elezioni, ormai quindi bisogna iniziare a ragionare in ottica della nuova legge elettorale partorita dalla commissione Affari Costituzionali. Il rischio di ingovernabilità è comunque alto.

La speranza dei partiti principali è che i centristi e la sinistra alla fine rimangano fuori dal prossimo Parlamento, per potersi spartire solo in quattro i seggi alla Camera e al Senato.

Se invece almeno una delle due coalizioni dovesse riuscire a superare la soglia di sbarramento, allora sarà molto difficile trovare i numeri per formare una maggioranza di governo al termine delle prossime elezioni.