Autore: Danilo Raggiunti

Donne - Mamme - Estate - Vacanze - Genitori

10
Lug

Quanto costa un figlio in vacanza?

Tempo d’estate, tempo di vacanze. Vacanze lunghissime per i bambini che, una volta, terminate le scuole, hanno a disposizione molto tempo da impegnare. Ma quanto costa mantenere un bambino in vacanza?

L’estate si sa, oltre al caldo e alle belle giornate, porta anche le vacanze. Due o tre settimane in media quelle degli adulti, mentre i bambini, con la chiusura delle scuole, si trovano ad usufruire di ben dieci settimane di ferie. L’Italia infatti è il paese europeo in cui la chiusura delle scuole è la più lunga in assoluto: nove settimane in Spagna e “solo” sei per Germania e Inghilterra, come riportato da Vanity Fair.

Con i genitori che lavorano i figli in vacanza rappresentano un bel problema se non ci sono i nonni ad accudirli. I bambini infatti hanno bisogno di assistenza e anche di stimoli per riempire il molto tempo libero che hanno a disposizione e, a tal proposito, si sta discutendo l’idea di prolungare il servizio scolastico oltre la rituale chiusura di giugno.

La ministra Valeria Fedeli infatti sta lavorando a questa proposta proprio perché ha ricevuto molte “pressioni” da parte di mamme e papà alle prese con figli “vittime” di vacanze lunghissime. E quando il tempo libero è troppo, se non si ha la possibilità trascorrere del tempo con i propri figli, bisogna pagare qualcuno per farlo. E questo ha un costo. Notevole. Allora cerchiamo di capire quanto costa effettivamente un figlio in vacanza.

Quanto cosa un figlio durante le vacanze?

Per ovviare a questo problema i genitori spesso sono costretti a pagare per garantire assistenza ai figli in vacanza. Diamo uno sguardo alle cifre: secondo i calcoli effettuati da Adoc nel 2016 il costo medio di una baby sitter su Milano è di circa 8 euro l’ora, mentre per un campo estivo si spende sui 155 euro a settimana.

Secondo Groupon invece il costo medio mensile per mantenere un bambino durante le vacanze è di 244 euro a cui vanno aggiunte le spese extra: cibo e corrente per alimentare tv e computer, arrivando così alla bella cifra di 405 euro mensili!

Non solo denaro!

Oltre al costo effettivo espresso in moneta sonante c’è anche il costo fisico e psicologico: un bambino, si sa, richiede impegno, soprattutto se è in vacanza e quindi i genitori devono triplicare il tempo da passare insieme e spremersi le meningi per trovare attività in cui occuparlo.

Non è possibile quantificare questi costi, tuttavia devono essere piuttosto alti se consideriamo che, sempre secondo Groupon, i bimbi italiani hanno il primato della vivacità.

Se proviamo a fornire delle cifre in tal senso è stato calcolato che in media un bambino italiano necessita di circa 144 suggerimenti diversi per non farlo annoiare contro i 62 della Germania e di almeno 15 nuovi giochi a settimana per tenerlo impegnato.

Cari genitori, buone vacanze!