Chi è Lina Wertmüller e perché ha vinto l’Oscar

Lina Wertmüller. prima regista femminile ad essere nominata agli Oscar è stata premiata con la statuetta per la carriera. Si tratta di una regista i cui i meriti sorvolano di molto questo risultato. Ecco dunque chi è Lina Wertmuller e perchè ha vinto l’Oscar.

Il 27 Ottobre si è tenuta la Governors Award dell’Academy, ovvero la cerimonia di consegna dell’Oscar alla carriera. Tra i vari protagonisti spicca il nome di Lina Wertmüller, premiata con la statuetta all’età di 91. Pochi sanno chi è Lina Wertmüller nonostante abbia firmato numerose pellicole fondamentali per il cinema italiano.
Per cominciare ricordiamo che la cineasta viene ricordata oltre per i suoi film cult, per essere stata la prima regista femminile nominata agli Oscar. Il suo esordio nel mondo del cinema si avvia con un lungo periodo di gavetta a fianco di Federico Fellini come assistente alla regia. Collabora con Fellini per la creazione di numerose pellicole tra cui e la Dolce vita. Solo nel 1968 arrivano il primo film come regista, con la pellicola Basilischi, ma il successo giunge solamente quando nasce il sodalizio artistico con Giancarlo Giannini, con cui gira i suoi film più celebri tra cui Mimì metallurgico ferito nell’onore e Pasqualino Settebellezze.

Quest’ultimo sarà molto apprezzato all’estero tanto da essere candidato per 4 premi Oscar, per miglior sceneggiatura, miglior attore protagonista, miglior film straniero e miglior regia. Siamo nel 1977, e grazie a queste nomination Lina Wertmüller diventa la prima donna a partecipare agli Oscar come regista.

Oltre a questo risultato, Lina Wertmüller viene elogiata da critici e non per la sua graffiante satira, presente in ogni pellicola, dove il realismo degli eventi storici e sociali dell’Italia del secondo dopo guerra si mescolano con un umorismo raffinato, quasi paradossale. In queste storie i suoi eroi, uomini comuni spesso di basse condizioni sociali, si ritrovano vittima di eventi più grandi di loro. Si tratta di un cinema che per quanto sia incentrato a livello nazionale ha avuto risonanza globale, perché riesce a coinvolgere lo spettatore in trame articolate, tragicomiche, ricche di imprevisti e colpi di scena e spesso con finali agrodolci.

La premiazione di Lina Wertmüller

Sono state le registe Greta Gerwig e Jane Campion a consegnare il premio. In aggiunta erano presenti sul palco Isabella Rossellini, e Sophia Loren, intervenuta a sorpresa. La Wertmüller ha divertito il pubblico con il suo personale humour; è noto infatti che mentre pronunciava il discorso di ringraziamento la regista avrebbe rivolto più volte le corna alla Rosselini, in segno di scaramanzia verso il suo abito viola, colore considerato porta sfortuna nel mondo dello spettacolo per un antica credenza medievale. La cineasta ha inoltre proposto con un pizzico di provocazione di “cambiare il nome alla statuetta" ribattezzandola con il nome femminile «Anna».
La battuta ha conquistato una cascata di applausi e la simpatia del pubblico.