Le biblioteche più belle d’Italia: da Milano a Napoli i siti da visitare

Da Milano a Napoli, un viaggio alla scoperta delle biblioteche più belle d’Italia. Ecco quali sono le più belle del nostro Paese.

Quali sono le biblioteche più belle d’Italia? Trovare una risposta univoca a questa domanda è impossibile. Nel nostro paese le biblioteche oltre a rappresentare un immenso patrimonio culturale, spesso sono collocate in edifici monumentali. Il più delle volte non racchiudono solo un tesoro letterario, ma anche un’immensa bellezza artistica e architettonica. Perciò, vi invitiamo ad intraprendere assieme a noi un lungo viaggio da Milano a Napoli, alla scoperta di alcune delle biblioteche più belle d’Italia.

Le biblioteche più belle d’Italia da Milano a Napoli

Abbiamo provato a stilare un elenco delle biblioteche più belle d’Italia, dal nord a sud. Un viaggio all’interno delle biblioteche che popolano la nostra Penisola tra Milano e Napoli, per scovare le più belle e più suggestive.

La Biblioteca Ambrosiana di Milano: si trova all’interno del palazzo dell’Ambrosiana, a due passi dal Duomo e fu fondata dal cardinale Federico Borromeo. Per la vastità delle raccolte e per il pregio dei codici come il celeberrimo Codice Atlantico, l’Ambrosiana è indubbiamente una delle biblioteche più importanti a livello mondiale. Particolarmente belle sono la Sala Federiciana e la di Sala Lettura.

La Biblioteca Nazionale Marciana a Venezia è tra le più antiche e grandi biblioteche d’Italia. L’idea della realizzazione di una biblioteca pubblica a Venezia prese forma per la prima volta con la permanenza di Francesco Petrarca nella città della laguna. Nel 1362 egli decise di donare i suoi libri alla Repubblica perché andassero a formare il primo nucleo di una più ampia raccolta aperta agli studiosi e amanti della cultura, ma poi non se ne fece più niente. Poi il cardinal Bessarione nel 1468 donò la sua raccolta di libri e da allora la biblioteca ha incrementato il suo archivio con altre donazioni. Si trova nella sede storica che include il Palazzo della Libreria e la Fabbrica della Zecca di Jacopo Sansovino.

La Salaborsa di Bologna è stata inaugurata nel 2001, ma è sicuramente una delle biblioteche più particolari d’Italia: sotto i pavimenti di vetro, infatti, si possono ammirare reperti archeologici di varie civiltà (dalla civiltà villanoviana a quella romana). Si tratta di una biblioteca pubblica multimediale di informazione generale che ha lo scopo di diffondere dell’uso delle risorse digitali delle nuove tecnologie dell’informazione.

La Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze ha i banchi della antica sala di lettura progettati da Michelangelo e le vetrate dal Vasari. La sua collezione vanta 68.405 volumi a stampa, 406 incunaboli, 4.058 cinquecentine e 11.044 pregiatissimi manoscritti, tra cui ricordiamo la maggiore collezione italiana di papiri egizi e le opere di Virgilio.

La Biblioteca Apostolica Vaticana di Roma con il suo Salone Sistino, un’enorme sala a due navate e di 70 metri per 15, custodisce più di 180.000 volumi manoscritti, 1.600.000 di libri stampati, più di 8.600 incunaboli, 300.000 tra monete e medaglie, 150.000 fra stampe, disegni e matrici, e oltre 150.000 fotografie. Impossibile non accennare al Codex Vaticanus, uno dei più antichi manoscritti della Bibbia.

La Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuale III di Napoli è la terza biblioteca d’Italia per numero di volumi dopo le biblioteche Nazionali di Roma e Milano. Si trova all’interno del sontuoso Palazzo Reale di Napoli, in Piazza Plebiscito. Il suo patrimonio è composto da circa 19.000 manoscritti, di 4.563 incunaboli, 1.792 papiri ercolanesi, di circa 1.800.000 di volumi a stampa e oltre 8.300 testate di periodici. Il punto forte è l’esclusiva biblioteca ritrovata nell’antica Ercolano, contenente l’opera di Epicuro “Sulla natura“.