Autore: Luigi Mercantile

1
Mar 2020

Berlinale 2020: i vincitori

L’attore Elio Germano è stato premiato alla Berlinale di quest’anno.

Nonostante la cerimonia deli Oscar sia passata, i festival che celebrano i film e gli attori anno per anno, non sono finiti, e alla Berlinale del 2020 anche l’Italia può ritenersi soddisfatta dell’assegnazione dei premi.

L’orso d’argento per Elio Germano

L’orso d’argento come miglior attore protagonista è stato vinto da Elio Germani, famoso attore italiano. Germano è stato premiato per la sua intensa interpretazione del pittore Ligabue, nel film Volevo nascondermi di Giorgio Diritti.
L’attore, oltre ad Antonio Ligabue, ha voluto dedicare il premio a tutte le persone emarginate con queste parole:

A tutti gli storti, tutti gli sbagliati, tutti gli emarginati, tutti i fuori casta e ad Antonio Ligabue, alla grande lezione che ci ha dato, che è ancora con noi, che quello che facciamo in vita rimane. Lui diceva sempre «Un giorno faranno un film su di me», ed eccoci qui

Il premio miglior sceneggiatura

Il premio come miglior sceneggiatura è stato vinto dai gemelli D’Innocenzo per il film Favolacce, dove anche Elio Germano figura tra i protagonisti. Damiano, uno dei due fratelli, ha preso parola e ha ringraziato tutti, dalla produzione, al cast e alla famiglia, compreso il fratello Fabio. Inoltre D’Innocenzo ha voluto anche ricordare Pietro Coccia, apprezzato fotografo di cinema scomparso. Questo trionfo è un grande successo per i gemelli che sono tornati alla Berlinale due anni dopo il film La terra dell’abbastanza.

I D’Innocenzo, in questo momento, sono tra le novità più interessanti del nostro panorama cinematografico e la loro ultima pellicola, Favolacce, è un film che merita di essere visto perché racconta la storia di una comunità di famiglie di periferia del Lazio che aspira a migliorare la propria condizione sociale, in una situazione dove la rabbia cresce fortemente tra i componenti della comunità.

Gli altri premi

Quali sono stati gli altri premi assegnati?
La giuria, composta da Jeremy Irons, Luca Marinelli, Bérénice Bejo e Kenneth Lonergan, ha assegnato il gran premio alla giuria a Eliza Hittman per Never rarely sometimes always, mentre nella categoria miglior attrice a trionfare è stata Paula Beer; il premio speciale di questa edizione, invece, è stato vinto dal film Delete History e l’orso d’oro per il cortometraggio è andato a T di Keisha Rae Whiterspoon.