Wonder Woman, il passato oscuro della supereroina DC: per la Warner Bros era un fallimento

Wonder Woman, il passato oscuro della supereroina DC: per la Warner Bros era un fallimento

Wonder Woman è figlia di un’oscuro passato. Tra problemi di produzione e paura del fallimento, la regista rivela la tremenda indecisione di Warner Bros.

Wonder Woman non è una supereroina alle prime armi, non lo è affatto. Infatti, al personaggio interpretato da Gal Gadot sono stati dedicate diverse trasposizioni cinematografiche nel corso degli anni. Patty Jenkins, regista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica, racconta che la Warner Bros temeva che il soggetto potesse essere un fallimento se avesse varcato la soglia del grande schermo.

Wonder Woman, paura del fallimento?

Almeno inizialmente la Warner Bros, lo stesso studio che sta dietro ai franchise di Batman e Superman, immaginava una Wonder Woman interpretata da Sandra Bullock, un’idea che non si è mai concretizzata.

Poi, nel 2005, Joss Whedon (creatore di Buffy l’ammazzavampiri) aveva scritto una sceneggiatura prima di abbandonare l’idea definitivamente nel 2007: Wonder Woman doveva apparire come membro fondatore della Justice League. George Miller aveva realizzato un soggetto in cui doveva apparire, si chiamava Justice League: Mortal, ma anche questo non ha avuto mai l’occasione di realizzarsi.

Nel 2014, dopo l’uscita di Man of Steel di Zack Snyder - lanciando in tal maniera il DC Extended Universe, Michelle MacLaren, che ha diretto alcuni episodi della famosa serie di Vince Gilligan, Breaking Bad, era entrata in trattative per guidare Gal Gadot in un film totalmente dedicato alla supereroina.

MacLaren non continua il progetto a causa di contrasti con la produzione e le sue scelte creative; dopo aver abbandonato il progetto, la Warner Bros ha assunto Patty Jenkins per la realizzazione del suo primo lungometraggio a tema DCU. Monsterdel 2003 è stato il suo primo lungometraggio di successo e anche premio Oscar per la miglior attrice protagonista a Charlize Theron.

Warner Bros. fa un passo indietro: arriva Wonder Woman Patty Jenkins

Durante un podcast al WTF di Marc Maron, Jenkins ha detto: «Ho detto alla Warner Bros che volevo farlo nel 2004. Li ho incontrati ogni due anni da allora. Erano nervosi. Erano spaventati dai film di supereroi femminili che avevano fallito. E inoltre, Chris Nolan stava facendo la cosa del Cavaliere Oscuro, quindi penso che non sapessero nemmeno tanto bene come muoversi».

Secondo le dichiarazioni della regista, la Warner Bros ha sviluppato circa 30 sceneggiature prima di avviare il progetto Allan Heinberg: «C’è stato un momento in cui volevano fare una storia per cui non ero la persona giusta, quindi ho detto, ’No, non posso essere io’, e hanno assunto qualcun altro per un po’. Ho detto loro quale film volevo fare. Ho detto, ’Questa non è la storia che penso dovreste raccontare con Wonder Woman’. Non volevo litigare per anni a riguardo. E così hanno detto: ’No, vogliamo farlo a modo nostro’, quindi hanno cercato di farlo a modo loro, e poi sono tornati da me un anno dopo e mi hanno chiesto di fare tutto a modo mio».