Un viaggio a Drvengrad con il regista Emir Kusturica

Un viaggio, anzi IL VIAGGIO nella mente e nella realtà del regista Nemanja Emir Kusturica.

Immaginate di partire per un viaggio autentico nella Serbia che nessuno conosce.
Immaginate di avventurarvi alla scoperta del Parco Nazionale al confine con la Bosnia, nel distretto di Zlatibor: davanti ai vostri occhi potrebbe aprirsi uno scenario impensabile!
Parliamo della “Città di legno”, un villaggio costruito interamente dal regista, musicista e sceneggiatore jugoslavo, Nemanja Emir Kusturica.

Emir Kusturica è famoso per essere da sempre un eccentrico, un cantastorie dal linguaggio estremamente rivoluzionario nella vita cinematografica e nella vita personale. Ciò che sappiamo di lui deriva dalla sua autobiografia da cui deduciamo la straordinaria potenza umana e l’attaccamento per la sua terra.
Proprio da qui parte la scelta di voler creare il villaggio di Küstendorf, chiamato anche Drvengrad.
Infatti Kusturica, durante le riprese del film “La Vita è un miracolo”, rimase colpito dalle emozioni e dalle sensazioni che gli dava la collina di fronte; una collina banale, come tante, dove gli ultimi spiragli di sole baciavano il confine tra Bosnia e Serbia.
Proprio da queste sensazioni il regista jugoslavo, naturalizzato serbo, ha deciso di fondare Küstendorf: «Lasciai la mia città, Sarajevo, durante la guerra. Ecco perché ho voluto costruire un villaggio che fosse mio. Porta il nome tedesco Küstendorf. [...] Il mio sogno è di costruire un posto all’aperto dove la diversità culturale possa contrapporsi alla globalizzazione».

Entrando a Küstendorf, troviamo piccole casette in legno che ospitano turisti e personale del villaggio! Passeggiando nel vialetto troviamo un piccolo negozio di souvenir e una chiesetta tutt’ora in funzione.
Alle spalle della piccola Cattedrale, una distesa verde adibita alle lezioni di yoga e ai momenti di relax, rigorosamente circondati dal silenzio; poi un cinema sotterraneo, una piscina al coperto, una sala da tè, una ristorante, una spa e addirittura un campo da basket/calcio al coperto.
Nemanja Emir Kusturica ha costruito da zero una città a misura d’uomo dove nulla è lasciato al caso; persino il nome delle vie non è casuale poichè ognuna di esse è intitolata ad artisti apprezzati dal regista.

Tutto è curato nei minimi dettagli anche se, per alcuni, la meta rimane solo un lontano miraggio a volte: raggiungerla sembra impossibile! Quindi armatevi di coraggio e studiate tutto nei minimi particolari! Buona fortuna!