Autore: Giacomo Mazzarella

Datore di lavoro - Assunzioni - Ammortizzatori sociali - INPS - Pensione

28
Mar

Reddito di cittadinanza e pensioni: cosa è cambiato nel testo definitivo divenuto legge

Il Senato ha licenziato favorevolmente il decreto 4/2019 che diventa legge, con dentro quota 100, reddito di cittadinanza e ritocchi su molte misure

Adesso il decreto sulle pensioni e sul reddito di cittadinanza è divenuto legge. Con il sì del Senato (150 i voti favorevoli) l’ormai celebre decretone, il Dl n° 4/2019 è diventato legge dello Stato. Le misure contenute nel testo durante il lavoro parlamentare ha subito diverse modifiche anche se in sostanza, l’apparato generale delle misure resta quello originario. Vediamo nello specifico cosa è variato e cosa è definitivamente stato approvato ieri da Palazzo Madama.

Reddito di cittadinanza cosa è cambiato

Già alla Camera le modifiche più evidenti tra i tanti punti del decreto erano quelle sul reddito di cittadinanza. Per essere considerata come congrua la proposta di lavoro ad un soggetto beneficiario del reddito di cittadinanza si implementa di un limite salariale oltre ai già previsti vincoli di distanza dal posto di residenza. Il lavoro offerto a chi percepisce il reddito di cittadinanza non può essere rifiutato (massimo 3 rifiuti prima di vedersi decadere dal beneficio del sussidio) se preveda salario di 858 euro al mese. In pratica, l’offerta di lavoro deve essere stipendiata con il 10% in più della soglia massima di sussidio erogato, cioè 780 euro.

Le offerte di lavoro inoltre possono pervenire anche a chi un lavoro già lo ha ma pagato sotto la soglia della povertà, cioè sempre i 780 euro di cui parlavamo in precedenza. Per i cosiddetti finti divorzi o finte separazioni, se queste sono arrivate all’anagrafe del comune dopo il 1° settembre 2018, sarà necessario farsi rilasciare un verbale di conferma degli effettivi cambi di residenza dal Comando della Polizia Municipale del proprio comune. Inoltre, nel caso di genitori single o separati e non conviventi, l’Isee deve essere presentato comunque da entrambi i genitori. Necessario per gli extracomunitari presentare la documentazione reddituale e di composizione dello stato di famiglia dal proprio Paese di provenienza. Il documento deve essere tradotto in lingua italiana.

Il valore massimo del patrimonio immobiliare ad esclusione della casa di abitazione resta di 30.000 euro ma vanno a concorrere a questo limite anche gli eventuali immobili di posseduti da richiedenti e loro famiglia, al di fuori del territorio italiano. Viene stabilito un aumento di 50 euro al mese per le famiglie che hanno situazioni di disabilità all’interno. In questo caso però è necessario essere una famiglia con almeno 4 persone all’interno. Gli incentivi per le assunzioni di persone beneficiarie del reddito di cittadinanza potranno essere erogati alle aziende anche se le assunzioni sono con contratto di apprendistato.

Pensioni

Conferma dell’erogazione del reddito di cittadinanza tramite una speciale social card ma senza monitoraggio delle spese effettuate perché la tutela della privacy lo ha imposto. Per le pensioni di cittadinanza invece via libera al prelievo per contanti ed allo sportello come per le altre normali pensioni. Per le pensioni i ritocchi sono decisamente meno numerosi, anche se abbastanza importanti.

Il riscatto agevolato del corso per chi ha anzianità contributiva successiva al 1° gennaio 1996 è aperto a tutti, senza il precedente limite di età che era fissato a 45 anni. Vantaggi anche per chi decide di riscattare i periodi non coperti da contributi presenti sul proprio estratto conto, per accedere alle pensioni o per aumentare il proprio montante contributivo. Il corrispettivo da pagare può essere rateizzato fino a 120 rate (10 anni) a meno che il riscatto non serva per l’immediata liquidazione di una pensione. In questo caso pagamento ammissibile solo in soluzione unica.