Autore: Dott.ssa Francesca Troiani

Mamme

Quali sono i cibi da evitare in allattamento

Scopriamo quali sono le raccomandazioni nutrizionali durante la fase di allattamento

Oltre che in gravidanza, anche il periodo dell’allattamento prevede un’attenzione all’alimentazione della nutrice sia per quanto riguarda i nutrienti da assumere e che sono necessari per la formazione del latte (energia, proteine, calcio, vitamine e microelementi), sia per evitare l’impoverimento dei depositi materni, oltre che causare fenomeni (anche se rari) di intolleranze o allergia nel neonato.

Fabbisogno nutrizionale

Durante l’allattamento aumentano i fabbisogni nutrizionali della mamma in quanto la produzione di latte, richiede un maggior dispendio di energie caloriche. In ragione di questo, l’apporto giornaliero pari a circa 2100 calorie acquisite attraverso la dieta in una donna adulta con corporatura media, durante l’allattamento dovranno essere aumentate di circa 350 calorie (fino al sesto mese), fornite all’organismo sempre da cibi altamente proteici: condizione necessaria per mantenere in buona salute mamma e bambino.

Estremamente importante ricoprire i fabbisogni di calcio in quanto se l’apporto con la dieta non risulta sufficiente, l’organismo pur di mantenere costante il contenuto di calcio nel latte, utilizza i depositi della madre con conseguente riduzione della densità ossea (raccomandati 1000 mg/die).
Tenuto conto che il latte materno è costituito per circa l’87% da acqua, per compensare le perdite, è opportuno che la nutrice aumenti la normale assunzione di acqua e liquidi di circa 700ml al giorno.

Alimenti da prediligere in fase di allattamento

  • Consumo di frutta e verdura (in particolare di quelle di colore giallo-arancio e verde scuro) per il loro contenuto di sali minerali e vitamine; di pesce azzurro per l’apporto di acidi grassi omega 3; carne, uova e olio EVO per l’acido oleico, fondamentale per la maturazione del sistema nervoso del lattante; e legumi, importante fonte di proteine vegetali, vitamina B6, fibre, acido folico e di ferro.
  • Acqua in abbondanza, prediligendo le acque bicarbonato-calciche o l’acqua del rubinetto che lascia residui calcarei.
  • Necessario il consumo di latte e suoi derivati (uno spuntino addizionale a base di latte, yogurt o formaggio), per favorire il corretto apporto di calcio, oltre che di altri minerali, proteine e vitamine essenziali.
  • Affettati, preferendo prosciutto cotto, crudo, bresaola e speck privati del grasso visibile, da consumare non più di 1-2 volte la settimana.

Cosa è necessario escludere durante l’allattamento

È preferibile non includere (a meno che non abbiano fatto parte della dieta in gravidanza) cavoli, aglio, cipolla, asparagi, peperoni, cetrioli, fragole, uva, ciliegie, pesche, albicocche, formaggi fermentati es. gorgonzola, crostacei, molluschi, dolci alla crema o al liquore. Alcuni di questi alimenti infatti possono alterare il sapore del latte, altri essere dannosi per il bambino e altri ancora esporlo al rischio di allergie. Inoltre è bene evitare tutti gli alimenti per i quali la mamma abbia notato una relazione tra assunzione e scarso gradimento del latte da parte del neonato.