Autore: Luca Macaluso

Alimentazione

Lo zucchero di canna fa male? Ecco cosa dice l’esperto

Lo zucchero di canna da male come lo zucchero normale o no? Ecco la risposta della scienza.

Una alternativa allo zucchero bianco, che negli ultimi anni è molto diffusa è senza dubbio lo zucchero di canna. Alternativa dicevamo, ma perché c’è bisogno di usare qualcosa di diverso dallo zucchero classico? La risposta è semplice e trova conferme scientifiche molto importanti anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il consumo eccessivo di zuccheri semplici, nel caffè piuttosto che nel tè, oppure aggiunto a una innumerevole quantità di composizioni culinarie, è piuttosto dannoso per l’organismo.

Per questo motivo, cioè per la presunta dannosità dello zucchero, si cercano alternative per dolcificare ciò di cui ci nutriamo, che beviamo o mangiamo. Uno dei prodotti più usati in alternativa agli zuccheri semplici è lo zucchero di canna. Molto usato perché si pensa che questo zucchero faccia meno male di quello semplice. Ma è davvero così? Siamo sicuri che lo zucchero di canna non faccia così male come lo zucchero semplice? Vediamo di scoprire insieme tutto ciò che bisogna sapere sullo zucchero di canna.

Differenze tra zucchero di canna e zucchero bianco

Zucchero di canna e zucchero bianco sono due prodotti della stessa specie ma abbastanza diversi tra loro. In primo luogo è la modalità di produzione che cambia. Lo zucchero di canna si ottiene dalla lavorazione della canna di zucchero, mentre lo zucchero bianco si ottiene dalla lavorazione della barbabietola da zucchero. Lo zucchero di canna si ottiene dal fusto della pianta, ed il suo colore scuro deriva dal fatto che prima di arrivare allo zucchero vero e proprio, si produce lo sciroppo, che tra le cose di cui è composto, oltre naturalmente al saccarosio ha anche sali minerali come il ferro, il magnesio e il calcio, vitamine PP e molte del gruppo B e acidi organici.

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Proprio questi ultimi sono la causa del colore scuro dello zucchero di canna. Lo sciroppo con tutte queste sostanze in esso contenute, viene centrifugato in modo tale da isolare il saccarosio. Lo zucchero di canna può essere grezzo o integrale. Dal punto di vista della salute, meglio propendere per quello integrale, che non ha alcun processo di raffinazione. Lo zucchero grezzo infatti subisce un processo di raffinazione.

Zucchero grezzo simile allo zucchero normale

È proprio il processo di raffinazione ad essere il fattore che distingue lo zucchero normale da quello di canna. E come abbiamo visto, è quello integrale quello che davvero ha un processo di produzione differente da quello classico. Differenze sottili comunque, perché esagerare con lo zucchero di canna ha pressoché gli stessi difetti dello zucchero normale. Lo zucchero di canna grezzo infatti, anche dal punto di vista delle calorie, è più o meno simile allo zucchero normale, per il quale l’Organizzazione mondiale della sanità consiglia di non eccedere i 6 cucchiaini al giorno.

Differenze rilevanti nemmeno dal punto di vista dell’apporto calorico quindi se ne trovano. Ogni 100 grammi di zucchero di canna contiene circa 360 calorie, mentre la stessa quantità di zucchero bianco ne contiene circa 390. Dal punto di vista nutrizionale non esistono differenze significative tra lo zucchero bianco e quello di canna perché il saccarosio è naturalmente presente in entrambi i prodotti.

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Il saccarosio è uno zucchero semplice che, a differenza degli zuccheri complessi, cioè degli amidi, apporta calorie prive di qualsiasi altra sostanza utile all’organismo. Anche lo zucchero grezzo di canna quindi può essere dannoso per la salute, al pari di quello bianco. Questi zuccheri necessitano di elevate quantità di insulina per ridurre i valori di glicemia che si alzano nel sangue dopo l’assunzione. Perciò meglio evitare l’abuso di zucchero, a prescindere da quello che è, soprattutto in caso di iperglicemia e diabete.