Autore: Luigi Mercantile

Musica

29
Nov

Kanye West: il più grande artista vivente

Jesus Is King è il nuovo album di Kanye West, uno degli artisti più controversi di sempre.

Kanye West è uno dei migliori artisti degli ultimi vent’anni.
La dimostrazione di questa affermazione risiede nella sua discografia: ogni album che West ha pubblicato nel corso della sua lunga carriera ha cambiato le regole del gioco. Dal suo esordio nel 2004 con l’album The College Dropout, fino a Jesus is King, il rapper nato ad Atlanta ha creato una forte distinzione tra la sua musica e quella in voga in una delle tante tappe che ha attraversato la storia della musica.

Al di là delle polemiche che lo hanno coinvolto negli ultimi anni, Kanye West ha sempre dimostrato di essere un’artista molto sensibile. Giudicarlo come un semplice egomaniaco è un errore che hanno fatto in molti, scandalizzati da alcune dichiarazioni forti e controtendenza, ma la verità è che West ha sempre provato a rivoluzionare non solo la musica, ma anche il modo di ragionare delle persone. E per questo motivo che anche Jesus Is King, l’ultimo album pubblicato, è un lavoro che merita attenzione.

Jesus Is King, l’ultimo album di Kanye West

Jesus Is King è il nono album in studio di West e già dal titolo è evidente che il progetto è incentrato sulla Cristianità. Niente volgarità, nessun riferimento al sesso, solo Dio e l’uomo. Un cambiamento radicale rispetto ai precedenti dischi dell’artista, ma nonostante il trema trattato, che ad alcuni può suonare distante, e malgrado la breve durata, Jesus Is King, musicalmente, è un disco notevole.

L’album si apre con Every Hour, una vera e propria preghiera gospel dove la voce di West non c’è, ma l’artista veste, quasi, i panni del direttore d’orchestra, lasciando al coro del Sunday Service l’introduzione dell’album.

Solo nel secondo brano, Selah, West diventa protagonista, o per meglio dire, più che attore principale, è un messaggero della parola di Dio.
La celebrazione continua in Follow God, dove Kanye rappa, e prosegue in Closed on Sunday, un brano molto distante dalle classiche sonorità dell’artista.

Con la traccia On God, dove West su una splendida produzione di Pi’erre Bourne parla delle sue esperienze passate, si entra nel vero fulcro dell’album. Seguono le due canzoni più toccanti dell’album, Everything We Need, incentrata sulla ricerca di ciò che l’uomo ha bisogno, che spesso è lontano da ciò che desidera, e poi in Water, dove l’acqua rappresenta la purificazione e l’essenza stessa dell’essere umano.

God Is è un’altra preghiera dedicata a Dio, un atto di fede totale.
Hands On e Use This Gospel, invece, sono importanti sopratutto per l’aspetto che riguarda i featuring, rispettivamente per il basso di Fred Hammond nel primo e per la collaborazione di Kenny G e dei Clipse, il duo di Pusha-T e No Malice riunitosi per l’occasione, nella seconda traccia. L’album si conclude con Jesus Is Lord, un outro molto emozionante.

Jesus Is King è l’ennesima conferma dell’importanza di Kanye West per il mondo della musica.
I temi trattati possono risultare ostici e distanti per una grande fetta degli ascoltatori, ma è importante ricordare che oltre al contenuto, esistono i suoni. E la musica di Kanye West, ancora una volta, è unica e magnifica.