Autore: Alessandro Leonardi

Napoli

Gomorra, il giovane Salvatore Abruzzese è stato arrestato: era Totò nel film di Matteo Garrone

La maledizione «Gomorra» colpisce ancora: il giovane attore Salvatore Abruzzese è stato arrestato e portato in carcere.

La maledizione di Gomorra continua a mietere vittime. Si, «mietere», perché è proprio la realtà a superare la finzione anche in questo caso: la mafia che distrugge e non lascia niente indietro. Non è la prima volta che il film di Matteo Garrone accoglie questo sfortunato destino, e parlare di quest’ultimo è quasi assurdo, se si pensa che si sta parlando di un film, ma forse non troppo, contestualizzandolo nell’idea cinematografica del regista: talmente inaspettato che sembra un fanta-documentario, proprio come i film di Garrone.

L’arresto di Salvatore Abruzzese: l’intervento tempestivo dei carabinieri

In questi casi vorremmo che la parola «pare» sia l’oggetto di questo articolo, tuttavia non è così. I carabinieri hanno arrestato Salvatore Abruzzese, che all’epoca del film Gomorra (2008) era il povero adolescente iniziato dalla Camorra e costretto a tradire la madre. E’ stato colto sul fatto: il giovane 26enne è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti.

Le forze dell’ordine hanno individuato Abruzzese - fino ad oggi incensurato - nei pressi di alcune case popolari chiamate Case dei puffi, intento nell’effettuare una transizione illegale di denaro, subito dopo aver ceduto due dosi di droga a dei clienti; i carabinieri sono intervenuti immediatamente arrestando tutti i sospettati. Come di consueto, dopo l’azione di arresto è scattata la perquisizione al giovane Abruzzese; sono state rinvenute massicce dosi di cobret, eroina e cocaina, pronte per essere distribuite.

I clienti dell’ex attore di Gomorra sono stati segnalati alla prefettura di Napoli come abituali consumatori di sostanze stupefacenti, mentre Abruzzese è stato condotto in carcere in attesa del giusto processo.

"Reality"? Forse si...

Sembra quasi una «presa in giro», ma prima del giovane 26enne altri quattro sono stati arrestati dalle forze dell’ordine, che nel film di Garrone interpretavano il ruolo di malavitosi. Garrone non è la prima volta che prende attori dalla strada per metterli come protagonisti dei suoi film.

Un esempio lampante è il caso di Reality, film di successo e amato dalla critica, proprio perché gli attori protagonisti provenivano da dei contesti poveri o criminali. Nel caso specifico: Aniello Arena, attore che interpretava il ruolo da protagonista, era un ex criminale italiano affiliato alla Camorra.