Decreto Minniti è legge: a Roma la Raggi già lavora per applicarlo

Il decreto Minniti: la Raggi già lavora per applicarlo. L’obiettivo è ridare decoro e sicurezza a Roma. Ecco una severa normativa sulla movida e sul decoro urbano secondo le norme del decreto Minniti.

Decreto Minniti: Virginia Raggi, sindaco di Roma, ha espresso l’esigenza che la sua città applichi stringerti norme che regolino il decoro e la sicurezza urbana secondo quanto prescritto nel decreto Minniti che ora è legge.

Roma è sporca e già da tempo immemore vive in un degrado inammissibile che lede l’immagine della città come capitale d’Italia, sito storico-archeologico e meta turistica per milioni di viaggiatori ogni anno. Ma cosa ancor più grave la situazione incancrenita di degrado e la poca sicurezza urbana ledono i cittadini che non di rado si lamentano per le condizioni di Roma.

L’accattonaggio, l’uso di stupefacenti e droghe in strada e la movida che sporca la città con bottiglie e bicchieri sono solo alcuni punti che la Raggi ha in programma di risolvere con il Daspo urbano, ovvero una normativa che prevede una serie di regole per preservare il decoro della città.

Sembrerebbe che il sindaco sia già a lavoro: la Raggi ha già incaricato il comandante della polizia di Roma, Diego Porta, e Marco Cardilli, delegato alla sicurezza, di stilare una serie di provvedimenti in materia di decoro urbano e sicurezza che saranno presentati al vaglio di una delibera di giunta.

Con questo giro di vite la Raggi ha inaugurato una nuova era per Roma all’insegna della tolleranza zero nei confronti di chi la danneggia, la sporca e la degrada.

Le multe per i trasgressori saranno salate: la penale andrà da 300 a 900 euro per chi non rispetta il decoro urbano o sporca in zone pubbliche con cibo e bevande, fino ad arrivare a conseguenze più serie come l’allontanamento dalla città.

Le normative saranno applicate soprattutto nelle zone del centro della città ed in particolar modo nel I municipio, ma sono previsti dei piani di recupero ad hoc per quartieri come San Lorenzo ed il Pigneto dove la movida notturna permette fenomeni come lo spaccio, il commercio abusivo, l’accattonaggio e una sporcizia dilagante.

Seppur il Movimento Cinque Stelle non ha approvato in aula il decreto Minniti in materia di sicurezza, Virginia Raggi ha intenzione di applicarlo a Roma: l’obiettivo è quello di mettere a punto stringerti provvedimenti che vadano a contrastare quei comportamenti degradati che dilagano in città. Ma cosa prevede il decreto Minniti? Vediamolo.

Decreto Minniti: esigenza di decoro e sicurezza. Ecco cosa prevede

Il decreto Minniti, approvato nel febbraio di quest’anno, è un decreto sulla sicurezza urbana che prevede 18 articoli e lascia il potere ai sindaci delle città di deliberare in materia.

Il provvedimento di fatto è una collaborazione strategica tra lo Stato centrale ed i poteri locali che mira a rendere più sicura la città e a preservarla dal degrado. Ecco in 4 punti le novità previste dalla legge Minniti:

  • 1. Sanzioni amministrative: le sanzioni amministrative per chi sporca o danneggia la città ed il suo decoro andranno da un minimo di 300 ad un massimo di 900 euro con possibile allontanamento dalla città in alcuni casi. Verranno sanzionati anche tutti coloro che verranno colti in atti illeciti quali spaccio, prostituzione, uso di droghe o alcolici in pubblico, accattonaggio e commercio abusivo;
  • 2. Daspo urbano: il Daspo urbano è l’allontanamento dalla città di cui si è parlato nel primo punto. Può essere applicato a tutti coloro i quali sono stati colti ripetutamente a danneggiare il patrimonio artistico e culturale della città, a non rispettarne il decoro e a spacciare droghe sia per strada che all’interno dei locali. L’allontanamento dalle città può variare da 1 a 5 anni a seconda della gravità dei reati commessi;
  • 3. Comitato urbano: la normativa prevede l’istituzione di un nuovo comitato della città che ha il compito di monitorare la sicurezza urbana. E’ previsto inoltre che enti pubblici e privati possano dare il loro contributo finanziario e non solo, per attuare le normative che garantiscano la sicurezza urbana;
  • 4. Pulizia della città: chi sporca la città è obbligato non solo a pagare la penale ma a pulire lui stesso ciò che ha sporcato. Questo articolo previsto dalla legge è stato pensato per responsabilizzare i cittadini che devono essere investiti dell’obbligo di mantenere le città pulite;

La legge è stata promossa a pieni voti anche dall’ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, che finalmente vede nella legge quell’arma in più che i sindaci hanno per tutelare le loro città. Finalmente il sindaco ha un potere riconosciuto che può permettergli di amministrare in maniera diversa diversi aspetti cittadini.