Autore: Liliana Terlizzi

Comune di Roma

Finti agenti derubano il campo nomadi, rubati gioielli per 50 mila euro

In un campo nomadi di Roma Est, alcune persone travestite da poliziotti hanno rubato oltre 50mila euro di gioielli. Sotto shock i residenti, che parlano di un’azione rapida e probabilmente premeditata.

Furto nel campo rom. Ad opera di uomini travestiti da poliziotti. Scene di ordinaria follia in via Castel del Giudice, a Roma est, sulla Prenestina, in uno dei tanti insediamenti di rom a ridosso della vegetazione.

I fatti

Alcuni uomini con addosso finte divise della Polizia si sono presentati in uno dei tanti campi nomadi della Capitale con un ordine perentorio: “Polizia, dobbiamo perquisire tutto”.

Dopo pochi minuti i finti agenti sono andati via dall’insediamento con un ‘malloppo’ molto ricco: oltre 50mila di euro di gioielli.

Secondo Repubblica si tratta con ogni probabilità di beni preziosi a loro volta provento di uno o più furti.

I finti agenti, stando alle testimonianze dei presenti, si sarebbero perfino presentati con delle mazze da baseball, “pronti a sfasciare tutto” pur di trovare il malloppo.

Un’azione rapida e precisa

“Erano italiani, guidavano un’auto, ci hanno detto di essere poliziotti e avevamo delle armi. Ci siamo spaventati, ci hanno pure minacciato”, questo il racconto di alcuni residenti del campo ai veri poliziotti, giunti dopo che i ladri erano andati via.

Una piccola comunità sotto shock per un episodio oggettivamente inusuale. L’azione è stata rapida ed efficace: i finti agenti si sono recati in una casupola, dove in pochi secondi hanno trovato la ghiotta refurtiva.

Proprio il fatto che sapessero esattamente cosa fare ha insospettito gli agenti. Che si tratti di altri nomadi? Che si tratti di ladri che hanno trovato un accordo con qualche residente del campo rom? Che i malviventi abbiano avuto una soffiata relativa a quei gioielli nascosti?

Al momento l’ipotesi più accreditata è che si tratti di altri nomadi italiani. Ma le indagini sono soltanto all’inizio e per ora si procede con cautela. Qualsiasi colpo di scena rappresenterebbe la normalità in un contesto così particolare.

Resta il fatto che l’episodio ha lasciato sotto shock tutti i residenti del campo nomadi di via Castel del Giudice.