COVID-19, scatta la zona rossa per il campo rom: i dettagli dell’ordinanza

Il campo rom di Scampia, area nord di Napoli, è diventato zona rossa: i residenti non potranno uscire o entrare fino al 13 dicembre.

Con un’ordinanza firmata dal Presidente della Regione Campania nel pomeriggio di giovedì 3 dicembre, il campo Rom di Scampia, quartiere dell’Area Nord di Napoli, è diventato zona rossa.

Zona rossa nella zona rossa: i dettagli

Ciò significa che i suoi residenti dovranno rimanere in isolamento domiciliare fino al 13 dicembre. Per tutti è scattato il divieto di allontanarsi dal campo, tranne che per comprovate esigenze sanitarie o per l’acquisto di beni di prima necessità.

A tale scopo la giunta regionale ha chiesto al Comune di Napoli e ai suoi lavoratori della Protezione civile, oltre che ai volontari, di fornire il supporto necessario nei dieci giorni di ‘quarantena’ alle persone che vi abitano.

La decisione si è resa necessaria dopo che i primi risultati di uno screening di massa aveva evidenziato una percentuale oggettivamente preoccupante di positivi: 29 su 65, quindi poco meno del 50%. Successivamente la percentuale è calata sensibilmente, visto che su 370 tamponi complessivi ne sono risultati positivi 95, ovvero il 25%. Un numero comunque alto, che indica la nascita di un mini focolaio.

Per questo motivo, nelle prossime ore, verranno effettuate altre centinaia di tamponi alle persone che hanno avuto contatti con i positivi del campo rom di Scampia.

Qual è il destino della Campania?

Intanto c’è attesa per la decisione riguardante proprio la Regione Campania, zona rossa da metà novembre.

La maggior parte dei siti locali di informazione ipotizza che la regione passerà da rossa ad arancione nella giornata di domenica. Qualcuno è più pessimista e sostiene che la Campania rimarrà rossa per qualche altra settimana.

Nel primo pomeriggio di oggi venerdì 4 dicembre, come di consueto, parlerà il presidente Vincenzo De Luca, che presumibilmente anticiperà le decisioni del Governo.

Proprio oggi è prevista la pubblicazione dei dati sul famoso RT: la media nazionale – ha anticipato Giuseppe Conte – è scesa sotto l’1%, motivo per il quale una ‘promozione’ a zona arancione della Campania resta plausibile

Ieri la regione attualmente governata da Vincenzo De Luca ha registrato 2.295 positivi su 24.709 tamponi effettuati. I decessi sono stati 54, anche se come spesso capita per la Campania includono anche persone morte nei giorni precedenti. Attualmente ci sono 162 pazienti in terapia intensiva su 656 posti disponibili; più pesante la pressione sui posti di degenza ordinaria: 2.041 occupati su 3.160 disponibili.