Autore: Chiara Ridolfi

Università - Corruzione - Italia

26
Set

Concorsi università truccati: 7 professori arrestati per corruzione

Ben 7 professori dell’università di Firenze sono stati arrestati con l’accusa di corruzione. Continua la vendita delle cattedre nelle università italiane.

Un nuovo caso di corruzione viene alla luce e porta all’arresto di ben 7 professori dell’Università di Firenze. L’accusa è quella di corruzione e sembrerebbe che il gruppo si sia adoperato per truccare alcuni concorsi per l’abilitazione all’insegnamento.

La questione è stata resa nota e denunciata da Philip Lazoma Jezzi che dopo aver fatto domanda per diventare professore associato ha visto la sua richiesta essere respinta.

Cosa è successo a Philip Lazoma Lezzi

Non è che tu non sei idoneo, è che non rientri nel patto del mutuando.” Queste le parole che hanno portato all’avvio dell’indagine, insieme ai due audio che il ricercatore ha registrato.
Lazoma “come intelligenza e laboriosità vale il doppio” ma il problema è che non è tra i ricercatori nella rosa delle raccomandazioni.

Il ricercatore si sente così proporre di lasciare la corsa e di mettersi di parte, perché i vincitori si sanno già. La sua preparazione è nettamente più idonea per la posizione e nel corso del concorso li potrebbe mettere in difficoltà mandando a monte i piani dei docenti.
È stata fatta una lista e tu non ci sei gli dice Pasquale Russo quando Philip spiega che non si metterà da parte e che farà ricorso.

Nel 2013 si presenta quindi al concorso dove viene ovviamente bocciato. Il ricercatore presenta però ricorso al Tar e vince, ottenendo così l’abilitazione. Si arriva così alla prima registrazione, datata 2014 quando Pasquale Russo e Guglielmo Frasoni gli spiegano che contro la sua candidatura c’è Roberto Cordeiro Guerra e che non capiscono come mai il ricercatore non si sia attenuto alle indicazioni date dai professori.

Pasquale Russo a questo punto spiega come funziona la questione e come vengono assegnati i posti: “Funziona così: a ogni richiesta di un commissario corrispondono tre richieste provenienti dagli altri commissari: io ti chiedo Luigi e allora tu mi dai Antonio, tu mi dai Nicola e tu mi dai Saverio”.
Il tutto viene registrato da Lazoma di nascosto, in modo da avere le prove della vendita dei posti nell’università.

Ogni professore aiuta l’altro, perché è chiaro che se il prof di procedura civile dice: “Scegliamo il miglior tributarista in assoluto”, rischia che poi il tributarista dica: “Scegliamo il miglior processualista in assoluto”.

Allora tutti quanti hanno convenienza a dire no certo, “il tributarista dev’essere il tributarista tuo”, perché così il tributarista dirà: “no, certo, esimio collega, il processual-civilista sarà il tuo allievo”, e così si aiutano a vicenda

Queste le parole di Frasoni che spiegano con accuratezza come vengono smistate le cattedre. Un do aut des che pesa sulle spalle degli studenti più preparati, che senza la giusta spinta non riescono ad andare avanti.