Stephen King: sarà possibile visitare e scrivere nella casa del re dell’orrore

Stephen King ha deciso di rendere un museo la casa nel Maine che ha ispirato le sue opere più famose.

Bangor, Maine, 47 West Broadway. Un grande e tetro cancello nero all’entrata ornato da ragni e pipistrelli, quasi come se fossero stati volontariamente messi di guardia. All’interno, un giardino ospita una villa con muri di mattoni rossi, infissi bianchi e un vastissimo porticato, tutto in perfetto stile vittoriano.
È la casa del re delle tenebre e dell’orrore Stephen King, padre dei racconti che hanno fatto tremare sotto le coperte adulti e ragazzi della nostra epoca.
Comprata dall’artista nel 1980, questa fantastica e spaventosa magione diventerà, per decisione dello scrittore e della moglie Tabitha, un museo per chiunque abbia voglia di osservare in prima persona il luogo in cui tutte le opere più famose di King hanno preso vita.
Non solo, l’ideatore del terrificante pagliaccio assassino ha intenzione di mettere a disposizione la dimora per dar modo agli scrittori di recarvisi in ritiro e scrivere all’interno della stessa.

Un museo per il ritiro degli scrittori

Bangor, città da cui lo scrittore ha tratto peraltro l’ispirazione per la cittadina di Derry (IT), ha approvato le misure che renderanno la dimora di Stephen King un museo a tutti gli effetti. La casa costituisce, in realtà, già una meta fissa e un’attrazione per tutti i fan dei racconti horror.
Per non arrecare disturbo ai vicini, la dimora sarà visitabile solamente in modo limitato e previo appuntamento. Durante il tour verrà data la possibilità di visitare, oltre allo studio di King, l’archivio che ospita tutte le opere dell’artista, compresa la prima stesura di Carrie, che la moglie ha convinto il marito a continuare dopo averla trovata nella pattumiera.
Non sarà invece possibile incontrare Stephen e Tabitha, che passano la gran parte del tempo in giro per il mondo e presso le altre due case di loro proprietà.
La casa, come dicevamo, sarà anche un punto di ritiro per tutti gli scrittori in cerca d’ispirazione. In gruppi di massimo cinque persone alla volta, questi potranno scrivere in un luogo d’inestimabile fama e valore.

Non è ancora ben chiaro come e quando sarà possibile iniziare a visitare l’edificio, certo è che succederà presto.