Autore: Marilyn Aghemo

Curiosità

Carnevale, quali sono le maschere tradizionali? Da Pulcinella ad Arlecchino

Quali sono le maschere tradizionali di Carnevale? Un viaggio alla ricerca della tradizione da Arlecchino a Pantalone sino al simpatico Pulcinella.

A Carnevale le maschere tradizionali hanno attraversato tempi e crisi. Ma quali sono e quando sono nate le più famose?

Quando sono nate le maschere di Carnevale?

Carnevale è un giorno di festa che attraversa la tradizione e accompagna per mano attraverso la conoscenza delle maschere tradizionali. Al contrario di quanto si pensa, le maschere antiche non sono nate in occasione della festa di febbraio bensì durante gli spettacoli di arte e commedia.

Per capire bene tutto bisogna fare un passo indietro nel 500 e sono stati gli attori a portare in scena questi costumi che oggi sono le maschere più conosciute al mondo. I loro erano personaggi di varie Regioni in Italia con caratteristiche precise: dal giullare, al padrone sino all’imbroglione che la faceva sempre franca. Le persone che andavano a teatro per vedere queste rappresentazioni erano felici, ridevano e mai avrebbero pensato ad un risvolto simile e alternativo.

Tra tutte i personaggi il più famoso è senza dubbio Arlecchino, colorato e divertente con una storia molto particolare che lo vede coinvolto in più situazioni. Secondo alcuni infatti si tratta dello Zanni, un personaggio noto dell’antica Roma prima ancora che nella commedia, mentre per altri si riferisce ad un personaggio popolare francese.

Le maschere di Carnevale italiane famose

Non hanno certo bisogno di presentazioni, ma quali sono le maschere di Carnevale italiane più famose? Partendo dal Piemonte ecco Gianduia, un personaggio che nasce ad Asti e il suo nome deriverebbe non dal ciocciolatino come tutti pensano ma da una traduzione di Giovanni dal boccale o con il vino.

Non può mancare la tradizione napoletana con la maschera di Pulcinella, nata nel 1609 proprio durante una commedia a teatro. Un personaggio particolare antagonista di Arlecchino ma anche il sevo di Mangiafuoco che si ribella agli ordini.

Balanzone è invece di Bologna, noto tra le maschere di Carnevale per essere un personaggio suberbo, colto e con la parlantina brontolona che tanto piace alle persone passando dal latino al bolognese in un attimo.

Brighella è un personaggio che ne combina di tutti i colori, sempre pronto a scherzi e burle. Per cosa è famoso? Lui fa di tutto per raggiungere il suo scopo, anche se questo significa ingannare tutte le persone ch econosce. Viene rappresentato come un ballerino oppure un cantante e deriva anch’esso dalla commedia dell’arte.

Meneghino si trova sempre in Lombardia ed è l’unico che non mette una maschera per mostrare il suo volto. Il suo è un personaggio saggio che non ama i nobili e trova sempre un modo per deriderli.

Rugantino è uno dei maestri della tradizione romana, celebre in ogni caso anche se non è Carnevale: popolano, arrongante ma tanto amato. Un accenno anche a Colombina che è la fidanzata di Arlecchino ed è contesa anche da Pantalone: il classico intreccio amoroso ai tempi del ’500.