Autore: Marilyn Aghemo

Curiosità

Babbo Natale, la vera storia: dalle tradizioni ad un pizzico di verità

Babbo Natale, simbolo indiscusso del 25 dicembre ha una storia molto particolare tra tradizioni, leggende ma sempre con un pizzico di verità! Volete scoprirla insieme a noi?

Il 25 dicembre Babbo Natale ha già fatto il suo giro notturno e lasciato i regali sotto l’albero di Natale. Ma perché questa tradizione e da dove arriva questa figura così tanto amata da adulti e bambini?

Chi era Babbo Natale

I bambini credono nei mito di Babbo Natale e la storia di questa figura in effetti non da loro torto. Se poi nei secoli dietro questo personaggio sia stata creata una leggenda, alla base c’è una verità che mai dovrà essere loro rivelata (per lo meno non da piccoli!).

Ci sono tantissime storie e leggende in merito a Babbo Natale e la sua nascita, ma come scrive anche il National Geographic tutto parte da San Nicola che era un vescovo di origini greche nato nel 280 d.C. La sua fede aveva sede a Mira una cittadina prettamente romana situata in quella che oggi è l’attuale Turchia.

Ma perché da questo vescovo parte la storia di Babbo Natale? Prima di capire bene tutto è bene evidenziare che San Nicola sembra fosse molto similare alle somiglianze di Santa Claus, dopo gli studi che sono stati svolti sui suoi resti da parte di Catherine Wilkinson - antropologa forense. Le sue spoglie sono conservate all’interno della Basilica di San Nicola di Bari e rimandano ad un uomo con barba e capelli grigi lunghi, anziano e dalla pelle olivastra.

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Dopo la sua morte, l’immagine di San Nicola è diventata un simbolo in tutto il mondo cristiano. Unendo i suoi miracoli, diventa patrono di tantissime città e man mano la storia si unisce alla leggenda.

Le leggende di Babbo Natale

Ci sono due leggende molto particolari del 1200, che uniscono la sua figura all’amore e il rispetto per tutti i bambini. Secondo uno scritto (raccontato su “Santa Claus: A Biography“) si parla di un giovane vescovo che salva tre donne, sorelle, dal brutto giro della prostituzione. Consegna loro tre sacchi d’oro da dare al padre così da estinguere tutti i debiti in essere, così che tutta la famiglia fosse libera.

Nella seconda, non proprio natalizia, San Nicola entra in una locanda e scopre che il proprietario ha ucciso tre ragazzi per servirli come pasto ai clienti: lui si rende conto del tragico fatto e li fa resuscitare. Sempre secondo gli scritti queste due leggende hanno portato ad un passaparola continuo tanto da associare il suo volto a quello di un simpatico nonno vestito di rosso che ama i bambini e fa loro dei bellissimi regali.

Si deve poi agli scrittori dell’Ottocento, insieme ai poeti, questo amore per il Natale e il loro lavoro intorno a questa festa recuperando le storie e leggende legate proprio a San Nicola: lo immaginano su una slitta che porta i doni ai bambini buoni, lo disegnano con una sola renna sia ad alimentare man mano il mito e arrivare ai giorni nostri.

Che sia vero oppure no, ad ognuno di noi piace pensare che al Polo Nord ci sia un simpatico Babbo Natale che attende le lettere dei bambini per renderli felici.

Buon Natale a tutti!