Avatar 2: Eiza Gonzalez racconta dell’audizione come protagonista nel sequel di James Cameron

Avatar 2: Eiza Gonzalez racconta dell'audizione come protagonista nel sequel di James Cameron

Eiza Gonzalez racconta la sua esperienza per il provino di Avatar 2. A che punto è il nuovo kolossal di James Cameron?

Collider ha intervistato l’attrice Eiza Gonzalez riguardo la sua apprezzata prova nel film di Robert Rodriguez, Alita. Il film è stato prodotto da James Cameron e la prova dell’attrice nei panni dell’androide assassino le ha permesso di accedere direttamente all’audizione per ottenere una parte nel nuovo sequel di Avatar.

Eiza Gonzalez racconta del suo provino per il sequel di Avatar

Dopo la sua partecipazione a Baby Driver, la carriera di Eiza Gonzalez ha ottenuto sempre più successo, tanto da riservarle un provino per il futuro kolossal di Cameron. L’attrice ha raccontato che Robert Rodriguez la chiamò per dirle della buona notizia del provino: Il regista le propose la parte nel suo film, ma a condizione che avrebbe partecipato all’audizione per entrare nel cast di Avatar 2.

James Cameron, a detta di molti, non permette a nessuno di entrare in un film a meno che non sia lui stesso a promuovere l’attore o l’attrice dopo aver visto un provino. Eiza Gonzalez, accettando il ruolo per Alita, ha colto anche l’occasione per partecipare al provino per il sequel di Avatar: «Ho sempre creduto che interpretare ruoli, non importa quanto grandi o piccoli, possa aiutare la tua carriera.».

La parte per il film di Robert Rodriguez, Alita: battle angel, è arrivata subito dopo il successo del film Baby Driver. Gonzalez avrebbe potuto rifiutare l’offerta di Cameron e di Rodriguez, ma tutto questo non ha fatto altro che metterla ancora di più in gioco con se stessa e le sue capacità. L’attrice ha confessato: «Fare quel provino mi avrebbe fatto conoscere James Cameron! Non importava più che fosse una parte piccola

James Cameron racconta la sua «lite» con gli sceneggiatori

Per quanto riguarda la lavorazione di Avatar 2, James Cameron ha raccontato che un team di sceneggiatori sta lavorando alla resa del film con non poche difficoltà. Il regista ha dovuto affrontare diversi ostacoli per poter ottenere l’atmosfera giusta: Cameron chiedeva originalità e l’elemento narrativo portante per poter far funzionare la storia.

Il regista ha raccontato: «Non voglio ascoltare le nuove idee di nessuno finché qualcuno non riesce a capire perché ha funzionato il primo film» Ha poi detto che gli sceneggiatori continuavano a proporre nuove storie, non riuscendo a capire che l’obbiettivo non era di raccontare un mondo nuovo, ma di capire a monte la «connessione» narrativa per far funzionare il tutto: «Dobbiamo prima capire quella connessione e proteggerla, proteggere quella fiamma»