Venezia: cos’è il MOSE, Modulo Sperimentale Elettromagnetico

Venezia: cos'è il MOSE, Modulo Sperimentale Elettromagnetico

Il MOSE potrebbe rappresentare per la città di Venezia una soluzione al problema dell’alta marea. Ma vediamo perché.

Cos’è il MOSE? MOSE è l’acronimo di Modulo Sperimentale Elettromagnetico e in questi giorni se ne sente parlare a causa delle problematiche riscontrate dalla città di Venezia. Successivamente alla forte pioggia, la città di Venezia è stata stata letteralmente sommersa dall’acqua del mare. Questo grave problema ha portato non solo a grandi disagi per il turismo ma anche a problemi per abitazioni, luoghi d’arte, esercizi commerciali e vite umane compromesse. Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, con il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, hanno richiesto lo stato di calamità.

In questa occasione si è sentito parlare nuovamente del MOSE, un progetto risalente al 2003 che ancora fa fatica ad essere ultimato.
Il MOSE potrebbe intervenire a Venezia contro alta marea e vento forte preservando il patrimonio storico e culturale della città patrimonio dell’umanità.

Cos’è il MOSE di Venezia

Per la costruzione del MOSE in passato è stata prevista una spesa di 2 miliardi di euro anche se fino ad ora è costato 5,5 miliardi di euro. Il completamento della barriera contro onde e vento di Venezia, è previsto per il 2021.
Il Modulo Sperimentale Elettromagnetico prevede 78 paratie in metallo per quattro barriere mobili, utili a chiudere 3 bocche di porto. Il MOSE è in grado di respingere 3 metri di marea (massimo) e di bloccare l’acqua spinta dai venti.
Fino ad oggi, essendo un progetto work in progress, il MOSE non è mai stato azionato, se non per alcune prove.

Esistono ancora molte perplessità riguardo il Modulo Sperimentale Elettromagnetico poiché l’intera operazione non è vista di buon occhio dato il dispendio di soldi ed energie umane che servirebbero per azionarlo.
Diciamo infatti che si tratta di un “macchinario” che prevede l’uso di 4 squadre di 10 persone per ogni barriera; il risultato quindi sarebbe effettivamente compromesso se non ci fosse un gran numero di risorse umane ad azionare il MOSE di Venezia.

Come agisce e storia del MOSE?

Il Modulo Sperimentale Elettromagnetico, MOSE, agisce chiudendo le 3 bocche della laguna veneziana con bande rimovibili che possano sollevarsi in caso di un eccessivo innalzamento del livello del mare.

MOSE prende il nome proprio dall’abilità che ha di dividere le acque e quindi riconducibile a Mosè che, secondo ciò che ci è pervenuto, divise le acque del Mar Rosso per permettere il passaggio degli ebrei in fuga dall’Egitto.
La storia del MOSE di Venezia ha origine nel 1980 quando Franco Nicolazzi, ministro dei lavori pubblici, conferì l’incarico per la progettazione di tale struttura.
Passati 3 anni il progetto venne presentato dopo alcune variazioni e si dà vita al parco della laguna. Nel 2003 finalmente il MOSE inizia a fare i suoi primi passi con l’avvio effettivo dei lavori e con l’istituzione dell’Ufficio di Piano, impiegato nell’integrazione tra i vari progetti presentati.
L’Ufficio in questione fu istituito per mediare i ricorsi ricevuti dalle associazioni ambientaliste, dal comune di Venezia e dalla provincia. Tuttavia, tali ricorsi, vennero rigettati dal TAR nel 2004 ma le fasi per la realizzazione del MOSE a Venezia sono state difficoltose da gestire in particolare per le inchieste giudiziarie di alcuni esponenti politici.