Vaccino Covid obbligatorio? Cassese: «Per Trattamento Sanitario Obbligatorio occorre una legge»

Vaccino Covid obbligatorio? Cassese: «Per Trattamento Sanitario Obbligatorio occorre una legge»

Mario Draghi e Roberto Speranza hanno parlato di una possibile norma per i pochissimi operatori non vaccinati.Ecco il parere di Sabino Cassese

Il vaccino contro il Covid può essere o sarà mai obbligatorio? È una domanda che probabilmente ci si porrà davvero solo nel momento in cui si avrà una disponibilità di dosi tale da realizzare che, eventualmente, non abbastanza cittadini avranno scelto di immunizzarsi. Al momento, però, le premesse raccontano come ci sia tanta voglia di vaccinarsi da parte degli italiani che sanno bene quanto il vaccino sia la vera arma per uscire dal tunnel in cui il mondo è entrato.

Vaccino Covid: sicurezza ed efficacia sono certificati

Una scelta di questo tipo non è solo una responsabilità sulla propria salute, ma rischia di esserlo anche nei confronti della salute pubblica. A maggior ragione se, come pare, dovessero trovare ulteriori conferme gli studi che dicono che i vaccini bloccano anche l’infezione e non solo la malattia.

I vaccini sono sicuri, testati e validati da enti regolatori a ogni livello internazionale. Finanche lo stop di AstraZeneca dei giorni scorsi e le ultime valutazioni dell’Ema, dopo un campanello d’allarme iniziale, possono essere interpretate come un’ulteriore testimonianza di trasparenza e sicurezza.

Operatori sanitari non vaccinati, la posizione del governo Draghi

Tuttavia, c’è un discorso diverso da fare per chi per lavoro si trova costantemente a contatto con soggetti fragili e malati. A fare notizia è, infatti, che ci siano addirittura persone che lavorano nel campo della Sanità che abbiano scelto di non ricevere il vaccino

«Non va assolutamente bene - ha evidenziato Mario Draghi - che operatori non vaccinati siano a contatto con malati». Il premier ha annunciato che il ministro Cartabia «sta preparando un provvedimento a riguardo». «La forma di questo provvedimento - ha aggiunto - come si esplica, le sanzioni, è ancora tutto da vedere».

«Questa norma - ha proseguito il ministro della Salute Roberto Speranza - è al nostro vaglio, però dobbiamo anche riconoscere che l’adesione del personale sanitario è stata straordinariamente rilevante. Interverremo su una quota che è molto residuale e io penso che questo vada riconosciuto, perché tutti gli operatori sanitari hanno svolto un lavoro straordinario e hanno anche dato un esempio positivo.»

E prosegue: "C’è un pezzetto molto minimale che stiamo provando a formalizzare sul piano quantitativo e su questo stiamo valutando l’intervento con una norma. La stragrande maggioranza dei nostri medici e dei nostri infermieri, in maniera del tutto volontaria, ha risposto positivamente, dando anche il buon esempio rispetto all’obiettivo della vaccinazione".

Vaccino obbligatorio, la spiegazione della situazione di Sabino Cassese

Parlando in linee generali, il costituzionalista Sabino Cassese si è espresso sulla possibilità che si possa imporre un obbligo vaccinale a norma di legge. Lo ha fatto da ospite della trasmissione L’aria che tira di La7. Il riferimento va, eventualmente a quelle categorie professionali che operano in contesti sociali in cui sarebbe opportuno che tutti siano vaccinati. E gli operatori sanitari sono un esempio.

Rispondendo a precisa domanda, se l’obbligo supererebbe il vaglio di costituzionalità ha replicato: «Ma certo, perché nella Costituzione c’è scritto che per imporre un trattamento obbligatorio occorre adottare una legge. Una volta che sia stata adottata una legge, questo sarà obbligatorio.»

«Il problema che sta sorgendo - ha aggiunto - è un problema diverso da quello di una legge che disponga. Ma è quello in assenza di una legge che un datore di lavoro o il direttore di un presidio ospedaliero possa richiedere che vi sia la vaccinazione da parte degli operatori».

Parole quelle di Cassese che erano arrivate in mattinata e prima che Mario Draghi e Roberto Speranza si esprimessero sul possibile provvedimento per gli operatori sanitari non vaccinati, sebbene nel caso specifico si parlasse unicamente di quanti operano in ambito sanitario.