Usucapione: cos’è e come funziona?

Usucapione: cos'è e come funziona?

L’usucapione è un modo di acquisire una proprietà. E’ una forma particolare per diventare proprietari e prevede dei requisiti, affinché avvenga. Ecco tutti i dettagli.

L’usucapione viene disciplinato dall’art 1158 del codice civile. All’interno della sezione dedicata al Possesso così recita: «La proprietà dei ben immobili e gli altri diritti reali di godimento sui beni medesimi, si acquista in virtù del possesso continuativo per venti anni.». Appare subito chiaro, che tre elementi fondamentali sono: il bene, la continuità del possesso ed il tempo. Analizziamo bene questi tre elementi.

Usucapione: quali sono i beni oggetto di usucapione?

Possono essere oggetto di usucapione sia i beni immobili, sia i bene mobili registrati, ma anche i diritti reali di godimento. Ciò vuol dire che rientrano anche il diritto di superficie, l’enfiteusi, l’usufrutto, l’uso, l’abitazione e la servitù. La proprietà di tali beni si acquista attraverso l’occupazione, l’azione di rivendicazione, l’estinzione dell’usufrutto.

E’ possibile usucapire anche di beni mobili. Secondo l’articolo 1161 la proprietà dei beni mobili si acquisisce in virtù del possesso continuativo per 10 anni, qualora sia acquisito in buona fede

Usucapione: cos’è la continuità del possesso

Un altro elemento che deve essere presente è la continuità del possesso. Ma cos’è il possesso? E’ il potere di sulla cosa che si manifesta in un’attività corrispondente all’esercizio della proprietà. In altre parole, chi detiene la cosa deve comportarsi come se fosse il reale proprietario. Ma ovviamente non può vendere la casa o alienare il bene.

Il possesso è continuo o continuato quando il possessore mantiene di godere del bene, tutte le volte che vuole, senza dover passare permesso ad altri. Per questo motivo, si occuperà della manutenzione, del funzionamento del bene stesso. Tutte queste sono azioni che lo configurano come reale utilizzatore della cosa.

Usucapione: l’importanza del tempo

Il tempo di possesso della cosa cambia a seconda del bene stesso. Possiamo così riassumere quanto detto dal legislatore:

  • 3 anni dalla trascrizione per i bene mobili iscritti nei pubblici registri acquistati in buona fede da chi non è proprietario;
  • 10 anni di possesso continuato per i beni mobili iscritti nei pubblici registri (barche o automobili);
  • 10 anni per i bene mobili, relativamente alla proprietà o altri diritti reali, acquistati in buona fede da chi non è proprietario, in presenza o meno di atto di proprietà:
  • 10 anni se il bene il bene si è acquistato in buona fede ed in base ad un atto pubblico registrato, da un soggetto che non è il vero proprietario;
  • 20 anni di per gli immobili in cui il possesso sia stato acquistato in malafede;
  • 20 anni per i diritti reali di godimento.

Come si fa causa per usucapire il bene?

Prima di avviare una pratica di usucapione, occorre avere le prove che si è posseduto il bene. Una prova è costituita dai testimoni. Ma prima di rivolgersi al tribunale, è obbligatorio, presentare un’istanza di mediazione presso un Organismo specializzato ed accreditato dal Ministero della Giustizia.