Autore: Daniele Morritti

Stati Uniti - Donald Trump

21
Feb

Trump sceglie McMaster: ecco chi è il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale USA

Trump sceglie McMaster come consigliere per la sicurezza nazionale. Ecco chi è il nuovo volto dell’amministrazione americana.

Herbert Raymond McMaster: chi è il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale di Trump? Donald Trump ha scelto il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale: il Tenente Generale McMaster. McMaster subentra al dimissionario Michael Flynn, caduto in disgrazia dopo aver trattato con i russi fuori dall’esercizio delle sue funzioni.

Trump ha scelto McMaster dal resort di Mar-a-Lago in Florida, dove ha trascorso gli ultimi giorni. Stando ad ambienti vicini alla Casa Bianca, la scelta di McMaster come consigliere per la sicurezza nazionale è avvenuta dopo una lunga consultazione.

La scelta di McMaster come consigliere per la sicurezza nazionale è il risultato di due considerazioni:

  1. McMaster è figura di estremo rilievo nell’apparato militare statunitense. Gode di ampio prestigio presso i militari e a Washington lo vedono come un uomo delle Istituzioni «prestato» all’amministrazione Trump;
  2. McMaster è il nome forte su cui l’amministrazione punterà per rinvigorire i rapporti, non proprio idilliaci, con l’ala del Partito Repubblicano più ostile a Trump.

Ecco chi è il Tenente Generale McMaster, il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale di Trump.

McMaster: chi è il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale?

Trump ha scelto: il sostituto del Generale Michael Flynn, dimissionario dopo l’accusa di aver trattato coi russi senza alcun mandato legale per farlo, sarà il Tenente Generale McMaster.

McMaster è la quintessenza del militare statunitense. Originario di Philadelphia, diplomato presso l’Accademia Militare di West Point (la fucina degli ufficiali di comando americani), dottorato in Storia militare presso l’Università della Caroline del Nord a Chapell Hill, McMaster ha prestato servizio in Iraq e Afghanistan, prendendo parte alle campagne Iraqi Freedom e Enduring Freedom.

A differenza del suo predecessore nel ruolo di consigliere per la sicurezza nazionale, Generale Michael Flynn, McMaster è figura apprezzatissima negli ambienti intellettuali dell’Esercito USA. McMaster è assurto agli onori della cronaca militare in seguito alla pubblicazione di un libro, “Derelection of Duty” (1997), in cui denunciava l’atteggiamento supino degli ufficiali durante la Guerra del Vietnam.

Per quanto riguarda gli aspetti più prettamente militari, la battaglia di Tal Afar in Iraq - condotta da McMaster quando era a capo del Third Armored Cavalry Regiment - è dagli esperti ritenuta la miglior rappresentazione del “counter-insurgency”, tatticismo militare che associa alla guerra convenzionale il depotenziamento dell’indotto politico in cui opera il nemico.

John Mc Cain, volto Repubblicano tra i più noti e veterano del Vietnam, si è detto contento della nomina di McMaster come consigliere per la sicurezza nazionale di Trump:

"Non potevamo immaginare per la sicurezza nazionale un team migliore di quello che abbiamo ora".

Ciò prova che McMaster incontra il favore degli alti papaveri Repubblicani. Come riferito da Max Boot (Council on Foreign Relations) al Politico.com, McMaster incarna alla perfezione “il militare e l’accademico”. McMaster è noto per essere un militare riflessivo, diversamente da Flynn (la cui irruenza ha causato schermaglie e incomprensioni ai vertici dell’Esercito USA).

L’obiettivo recondito di chi ha caldeggiato la nomina di McMaster come consigliere per la sicurezza nazionale è che McMaster - non di certo un fervente sostenitore di Trump - porti l’amministrazione verso lidi strategici più vicini alle gerarchie militari e politiche, oggi preoccupate dall’autoreferenzialità di Trump in politica estera e militare.