Autore: B.A

5
Gen 2020

Troppe PMI chiudono, ecco perché

Perché le aziende chiudono? Ecco l’allarme di Un’impresa.

Il Centro Studi di Unimpresa ha pubblicato gli esiti di una analisi con cui mette in luce il fatto che le Partite IVA nostrane, sono letteralmente tartassate dal Fisco. Il calcolo di Unimpresa è relativi al cosiddetto «Total tax rate», la percentuale totale delle tasse, che gravano su micro, piccole e medie imprese. L’Unimpresa è una associazione che di occupa proprio di piccole e medie imprese ed è riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Ecco perché ciò che Un’impresa ha reso pubblico non può essere un problema da non considerare. Vediamo adesso di cosa si tratta e quale è il problema che ha sollevato l’associazione.

Molte le invio imprese che chiudono

Gli appelli per salvaguardare le piccole e medie imprese italiane sono molteplici. Ma perché si chiede di salvaguardarle? Il problema è senza dubbio, anche quello delle tasse. La tassazione per queste piccole e medie imprese è piuttosto elevata in Italia e questo è un dato di fatto assoluto. Infatti c’è chi parla di possibile estinzione di quelle che da sempre sono state un fattore determinante per l’economia nostrana.
Molte piccole imprese, o attività professionali, chiudono perché non riescono più ad andare avanti.
Non è solo Unimpresa a gridare l’allarme, perché stando ai dati di Federcontribuenti, altra rinomata associazione operante in territorio italiano, negli ultimi 3 anni il numero di piccole e medie imprese attive in Italia, si è ridotto del 40% circa. Ormai sono più o meno 5 milioni le imprese ancora attive, circa 3,5 milioni in meno rispetto a tre anni fa.

I problemi sono più di uno ma le tasse sono il primo di questi

Oltre alla tassazione imponente, tra i fattori di crisi per queste imprese, ci sono la situazione economica generale, stagnante e precaria d molti snni. Poi il regine di concorrenza e la burocrazia opprimente.
Ma sono le tasse il pezzo forte, il motivo principale di questa grave crisi in questo vasto settore produttivo italiano.
Una pressione fiscale che è arrivata a toccare il 64% dei profitti di una piccola impresa e che sicuramente non ha giovato. Tornando allo studio di Unimpresa, il total tax rate delle micro, piccole e medie imprese, oltre che dei liberi professionisti, resta abbondantemente sopra il 60%. Alla voce tassazione, l’elenco a cui sono assoggettati questi soggetti del tessuto produttivo italiano, è interminabile. Tasse, contributi previdenziali ed altri oneri obbligatori, producono il paradossale effetto che per le attività svolte da questi soggetti, sono di più i soldi che finiscono all’erario, che quelli che restano in mano alle imprese.
La politica da sempre parla di tagli delle tasse, soprattutto sulle piccole e medie imprese, che restano quelle più vessate anche dalla globalizzazione. Le associazioni continuano a pressare affinché si faccia qualcosa in aiuto di questi soggetti.