Autore: Luca D

Arma dei Carabinieri

1
Mar 2020

Tragico episodio a Napoli: carabiniere uccide rapinatore 15enne. Parenti devastano pronto soccorso

Un tentativo di rapina da parte di due minorenni è finito nel peggiore dei modi possibili.

Episodio drammatico quello successo a Napoli la scorsa notte. In via Generale Orsini, zona Santa Lucia, due minorenni a bordo di uno scooter hanno tentato una rapina, terminata poi nel peggiore dei modi. I ragazzi, di 15 e 17 anni, avevano il volto coperto da uno scaldacollo e caschi integrali per non rendersi riconoscibili.

Il 15 enne è sceso dallo scooter con una pistola, una fedele riproduzione della Beretta 92, in mano e si è diretto verso una macchina in cui erano presenti un ragazzo con la sua ragazza. Dopo aver minacciato il ragazzo, il 15enne armato di pistola, lo avrebbe obbligato a consegnarli il suo orologio. A questo punto il 23 enne nella macchina avrebbe dichiarato di essere un carabiniere in attività a Bologna, ma l’avviso non avrebbe calmato il ragazzo.

In una situazione molto complessa e pericolosa, il carabiniere, che chiaramente non indossava la divisa ma era in abiti civili e fuori l’orario di servizio, avrebbe estratto la sua pistola e sparato tre colpi. Almeno uno di questi avrebbe colpito il ragazzo che è stato immediatamente portato in ospedale dove però è deceduto pochi minuti dopo il suo arrivo a causa dei danni subiti.

Le indagini

Le prime informazioni che ci giungono dalle indagini riguardano la pistola usata dal ragazzo. Non si trattava di una vera pistola ma di una riproduzione incredibilmente fedele fatta in metallo della Beretta 92, una pistola in dotazione alle forze dell’ordine. Il 17enne, complice del 15enne defunto, è stato ascoltato per diverse ore da carabinieri ed inquirenti e le dinamiche del brutto episodio sono state, per ora, confermate.

Il carabiniere verrà probabilmente indagato per omicidio ma, se la dinamica dovesse essere ulteriormente provata e confermata, è anche probabile che il suo gesto venga considerato come estremamente necessario, anche perché non era in grado di riconoscere l’arma del ragazzo come un’arma non vera in quanto si trattava di una riproduzione incredibilmente fedele e priva del tappo rosso. Il 17enne verrà indagato per tentativo di rapina.

Distrutto il pronto soccorso nel quale era stato trasportato il ragazzo

All’alba si è verificato un secondo episodio gravissimo connesso con il primo. Il pronto soccorso in cui era stato trasportato d’urgenza il ragazzo è stato completamente devastato dai parenti della vittima. Il servizio è stato sospeso e i pazienti sono stati trasferiti altrove. Durante la notte invece ben 4 colpi di pistola sono stati sparati, ad altezza d’uomo, contro la sede del comando provinciale dei carabinieri di Napoli.

I colpi sarebbero stati sparati da uno scooter sul quale sono state individuate, ancora una volta, due persone. L’episodio è avvenuto durante l’interrogatorio del complice 17enne. Resta da capire se questi colpi di pistola fossero una minaccia nei confronti dell’arma dei carabinieri o, più probabilmente, nei confronti del 17enne interrogato.