Tiziano Renzi: si ritira da segretario del PD di Rignano

Tiziano Renzi, indagato in merito all’inchiesta sugli appalti Consip si ritira autonomamente da segretario di partito. Perchè? Quali sono le accuse contro di lui? Che cos’è l’inchiesta Consip?

Tiziano Renzi indagato dalla Procura di Roma in merito all’inchiesta sugli appalti Consip, la società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, oggi ha annunziato la sua autosospensione dall’incarico di segretario del Pd a Rignano, paese in provincia di Firenze.

Lo ha annunciato così, senza preavviso, su un gruppo di whatsapp che aveva in comune con i segretari comunali fiorentini del Pd. Un messaggio chiaro, semplice ed inequivocabile:

"Da lunedì mi sono autosospeso. Vi abbraccio tutti. Buon lavoro, W il Pd."

Da quel momento si è autoeliminato dal gruppo senza dare alcuna opportunità di replica. Si vocifera che molto probabilmente questa sua autoesclusione abbia a che fare con le accuse di illeciti che pendono su di lui riguardo all’affare Consip.

Sembrerebbe che ultimamente ci siano state delle tensioni tra Tiziano Renzi ed il sindaco di Rignano, Daniele Lorenzini, scatenate, stando a quello che ha dichiarato il sindaco, perché lui aveva intenzione di ricandidarsi alle prossime amministrative non più con il PD ma con una lista civica.

Tuttavia andando a guardare più a fondo, non si può non notare che l’astio di Tiziano Renzi per Lorenzini guarda caso è iniziato proprio a seguito del rilascio della testimonianza del sindaco alla procura sempre in merito all’inchiesta Consip.

Sicuramente non possiamo avere la conferma da Tiziano Renzi che si è chiuso in un silenzio che non lascia spazio a domande. L’unica dichiarazione rilasciata è stata ad una giornalista di La Nazione, alla quale ha detto di non voler parlare più con nessuno perché ogni sua parola viene travisata dalla stampa.

Renzi ha Invitato chiunque voglia sapere di più della faccenda Consip a presentarsi al tribunale di Firenze il 16 marzo. L’utenza in questione però non si terrà il 16 marzo, bensì l’11 aprile e purtroppo non sarà pubblica e non si potrà in alcun modo discutere della faccenda essendo la prima udienza di un processo civile.

Per ora, in attesa del primo esito del processo, rimane un mistero il comportamento di Tiziano Renzi e la sua colpevolezza o meno riguardo gli affari Consip. Ma innanzitutto, perchè Tiziano Renzi è indagato? Che cos’è l’inchiesta Consip?

Perché Tiziano Renzi è indagato?

Tiziano Renzi dovrà presentarsi in tribunale l’11 aprile perché il mese scorso è stato citato in giudizio dal Pm Mario Palazzi per il reato di traffico di influenze illecite, in base all’articolo 346 bis del codice penale.

All’uomo è stato notificato il 16 febbraio l’avviso a comparire durante la settimana successiva a Piazzale Clodio per l’interrogatorio. Queste le parole a caldo di Tiziano Renzi:

"Ho ricevuto questa mattina un avviso di garanzia dalla procura di Roma in cui si ipotizza il traffico di influenza. Ammetto la mia ignoranza ma prima di stamattina neanche conoscevo l’esistenza di questo reato che comunque non ho commesso essendo la mia condotta assolutamente trasparente come i magistrati - cui va tutto il mio rispetto - potranno verificare. I miei nipoti sono già passati da una vicenda simile tre anni fa e devono sapere che il loro nonno è una persona perbene: il mio unico pensiero in queste ore è per loro."

Il suo legale, l’avvocato Federico Bagattini, ha confermato quanto detto dall’indagato rimarcando l’assoluta infondatezza dell’accusa. Il fatto è stato totalmente incomprensibile anche perché, secondo Bagattini, nell’atto è stato riportato solamente il numero della norma violata e nient’altro.

Stando alle notizie pervenuteci, sembrerebbe che Tiziano Renzi sia stato iscritto nel registro degli indagati a causa di una serie di intercettazioni eseguite dalla Procura di Napoli a carico di Romeo.

Durante queste intercettazioni tra Romeo, l’ex parlamentare e Italo Bocchino è venuto fuori il ruolo di Carlo Russo nella faccenda ed è emerso l’accesso privilegiato di cui godeva Tiziano Renzi.

I Pm avevano iniziato ad interessarsi a Tiziano Renzi dopo aver scoperto i suoi legami di amicizia con Carlo Russo, imprenditore toscano del settore farmaceutico, che a sua volta era connesso con l’imprenditore Alfredo Romeo.

Quest’ultimo, nell’ambito dell’inchiesta Consip napoletana, era stato accusato di essere uno dei dirigenti fondamentali delle azioni illecite degli appalti della società per azioni.

Che cos’è l’inchiesta Consip napoletana?

L’inchiesta Consip napoletana si è occupata di fare luce sulle azioni illecite che hanno riguardato l’appalto Fm4, una gara di “facility management” per un valore totale di 2,7 miliardi.

L’appalto, bandito nel 2004, era suddiviso in svariati lotti, tre dei quali erano stati ottenuti illegalmente da Alfredo Romeo, che fu iscritto nel registro degli indagati per corruzione.

Sembrerebbe inoltre che l’imprenditore avesse consegnato delle tangenti a Marco Gasparri, direttore Consip, indagato a sua volta e ascoltato dai Pm a Dicembre.

Tra gli indagati spiccano anche altri nomi: Luca Lotti, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e ministro dello Sport, il comandante generale dell’Arma dei carabinieri Tullio Del Sette e il comandante della Legione Toscana dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia.

Secondo i Pm infatti Del Sette si sarebbe macchiato del reato di favoreggiamento e rivelazione del segreto d’ufficio. Dalle indagini risulta che il generale ha riferito ai vertici di Consip l’esistenza di un’indagine della Procura di Napoli su appalti illeciti.

Dal momento che l’inchiesta ha superato i confini napoletani, è stata affidata, nel dicembre scorso, alla procura di Roma per continuare le indagini sugli indagati tra i quali, ad oggi, si annovera anche Tiziano Renzi.