Superbonus pagamenti con carta: la novità nel decreto fiscale. Importi e beneficiari

Il decreto fiscale approvato dal governo prevede un superbonus per chi paga con carta, bancomat e altre modalità elettroniche. Stabilita una soglia per l’uso del contante e anche un premio. Sanzioni per i commercianti che rifiutano pagamenti tramite POS.

Rientra nella lotta all’evasione e in favore della tracciabilità il superbonus inserito nel decreto fiscale dal governo giallo-rosso che “premia” chi paga con carta di credito o bancomat.

Il vertice notturno del 15 ottobre a Palazzo Chigi ha sciolto i nodi su Legge di bilancio e decreto fiscale. Una manovra da 30 miliardi che sembra poter scongiurare l’aumento dell’Iva per il prossimo anno. I ministri hanno lavorato un’intera notte e alla fine si è trovato un accordo e i due documenti sono stati approvati “salvo intese”.

Il superbonus avrà un valore di 3 miliardi dal 2021 e di 2,8 dal 2022. Questa è solo una delle tante misure approvate e che mirano a minare l’evasione fiscale a vantaggio delle casse dello Stato. Ovviamente perché il superbonus abbia valenza altre misure sono state messe in campo, come le sanzioni per i commercianti che non si adeguano con il POS e una soglia per l’utilizzo del contante.

Come funziona il superbonus previsto nella manovra finanziaria

“Salvo intese” il superbonus entrerà a far parte della vita degli italiani a partire dal 2021 come previsto dalla manovra finanziaria. Ma in cosa consiste nello specifico questo strumento? Il superbonus prevede un premio per chi fa acquisti di beni e servizi con carta di credito, bancomat e altri tipi di modalità di pagamento tracciabili nell’ottica della lotta all’evasione fiscale, battaglia di ogni esecutivo.

Il “premio” verrà erogato con molta probabilità sotto forma di quella che viene definita “cashback”, ovvero come dice la parola stessa con la restituzione di una quota, che potrebbe essere intorno al 19%, direttamente sul conto del beneficiario.

Ovviamente questo bonus necessita di coperture ed è per questo che bisognerà stabilire in un secondo momento quale sarà il tetto massimo di spesa rimborsabile. La misura, per la quale non sono previste coperture per il 2020, entrerà in vigore a partire dall’anno successivo per un valore di 3 miliardi di euro che scenderanno a 2,8 miliardi nel 2022.

Altre detrazioni fiscali al 19% saranno previste per chi paga in modalità elettronica anche altre prestazioni, tra cui le badanti, le spese mediche e farmaceutiche, tasse scolastiche e accademiche.

Obbligo di POS per i commercianti ed esercenti

Il superbonus, dunque, va ad affiancare la lotteria degli scontrini confermata per il 2020 e a cui si aggiunge l’estrazione a premi per chi paga con la carta e per la quale sono stati stanziati 70 milioni. Perché ciò sia possibile, nel testo del decreto sembra sia stata inserita anche una regola ad hoc per la controparte: commercianti ed esercenti.

Questi dovranno adeguarsi e munirsi di POS per il pagamento elettronico. Qualora un commerciante dovesse rifiutare il pagamento tramite modalità elettronica incorrerebbe in una multa fissa di 30 euro. Una multa ulteriore è prevista al 4% del valore della transazione “negata”. In questi casi la denuncia spetta al consumatore.

Insieme al superbonus per il 2021 anche il tetto massimo nell’uso del contante

Vittima della lotta all’evasione è dunque il contante e dato che è impossibile eliminarlo, il decreto fiscale ha previsto un tetto massimo nell’uso di soldi liquidi, un provvedimento che ovviamente va a braccetto con il superbonus. Il tetto per le transazioni tra privati dovrebbe entrare in vigore da subito. Questo prevederebbe due fasi:

  • Pagamento in contanti con tetto massimo di 1.999,99 fino al 31 dicembre 2021;
  • Pagamento in contanti con tetto massimo di 999,99 dal 1°gennaio 2022.